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Full text of "Bollettini ECN Milano"

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Centro Sociale Leoncavallo 

Via Leoncavallo 22 - 20131 MILANO 
telefax 02 261 40287 - Casella Postale n. 1 7051 
Radio Onda Diretta - Fm 91 .300 
emittente comunista - Tel. 0337 328455 


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versa il tuo contributo sul conto corrente postale n. 223 1 203 intestato a 
"associazione delle mamme del Leoncavallo per i centri sociali autogestiti" 




ecn milano - 26 ottobre 1992 


INDICE DEI CONTENUTI 


LAVORO 


1 RM21019A.TXT ( 19 / 10 / 92 ) 

Comunicato del KAOS di Caserta 

2 RM21019.TXT ( 20 / 10 / 92 ) 

Comunicato dei Comitati Autonomi Operai 

3 ASSEMCUB.DOC ( 23 / 10 / 92 ) 

Volantino per ass. naz. CUB da lavor. autoorganizz. 

4 MI21023A.TXT ( 24 / 10 / 92 ) 

Appello x iniziativa da Comitato Lotta Breda Fucine 


REPRESSIONE 


5 NA181092.DOC ( 19 / 10 / 92 ) 

Manifestazioni contro arresto 4 compagni 

6 NA191092.DOC ( 20 / 10 / 92 ) 

Liberati i 4 compagni disoccupati 

7 FI2221 09.A ( 22 / 10 / 92 ) 

Com. stampa lavoratori fi c.marte su perquisizioni digos 

8 FI2221 09.B ( 22 / 10 / 92 ) 

Lettera di g.tommaselii su perqisizioni digos 

9 FI222109.C ( 22 / 10 / 92 ) 

Com. stampa del c.c.a. firenze su perquisiz. ddigos 

10 RM21022A.TXT ( 23 / 10 / 92 ) 

Comunicato Spaziokamino su dichiarazioni giornali 

11 RM21022.TXT ( 23 / 10 / 92 ) 

Continua repressione contro Askatasuna 

12 FI231092.B ( 24 / 10 / 92 ) 

Omicidio fiesoli da parte di CC 


CASA 


13 M121022.TXT ( 23 / 10 / 92 ) 

Manifestaz. per il diritto alia casa 

14 MI21023B.TXT ( 24 / 10 / 92 ) 

Coll. Casa Leonka su iniziativa odierna 

15 FI231092.A ( 24 / 10 / 92 ) 

Volantino mov. lotta per la casa su finanziaria 


ecn milano - 26 ottobre 1992 







ecn trillano - 26 ottobre 1992 


ECN INTERNAZIONALE 


16 RM21019B.TXT ( 19 / 10 / 92 ) 

Barcellona - Manifestazione 5 centenario conquista America 

17 DETMES.TXT ( 22 / 10 / 92 ) 

Appello da carcere messicano detenuti in lotta 

18 MIAMI.TXT ( 23 / 10 / 92 ) 

Comunicato stampa dalla comunità dei cubani a Miami 

19 UK922210.ZIP ( 22 / 10 / 92 ) 

News da Londra 


1.1 

File : 

ANTIFA.DOS 

1.2 

File : 

ECO. DOS 

1.3 

File : 

GAY. DOS 

1.4 

File : 

INDIA. DOS 

1.5 

File : 

IRELAND.DOS 

1.6 

File ; 

MINERS.DOS 

1.7 

File : 

POLLTAX.DOS 

1.8 

File : 

PRISON.DOS 

1.9 

File : 

RIOT.DOS 

1.10 

File : 

SQUAT.DOS 

1.11 

File : 

STRIKE.DOS 

1.12 

File : 

COLUM.DOS 


ecn milano - 26 ottobre 1992 






ecn milano - 26 ottobre 1992 


PER LO SCIOPERO GENERALE! 


1 File: RM21019A.TXT 


CENTRO DI INIZIATIVA SOCIALE KOC1SS 

Via Renella 77 Caserta 84100 
1 9\1 0\1 992 

Stamane, 1 9\1 0\1 992, si e' tenuta anche a Caserta 
una manifestazione promossa dalie liste studen- 
tesche "Fare Fronte" nell'ambito della mobilitazione 
nazionale in occasione del trigesimo dell'omicidio 
Borsellino e contro la mafia. 

La manifestazione e' terminata con un'assemblea 
caratterizzata dalla volontà' di glorificare la figura 
del magistrato assasinato, profittando di cio'per in- 
trodurre tematiche quali l'istituzione della pena di 
morte, l'aumento della repressione, la forte intran- 
sigenza nei confronti dei progetti di liberalizzazione 
delle droghe. 

Dopo aver subito un tentativo di boicotaggio della 
controinformazione organizzata da noi compagni 
del collettivo C.A.O.S., abbiamo deciso di interve- 
nire all'assemblea organizzata dai promotori della 
manifestazione. 

Durante tale assemblea e' risultata palese la 
mancanza di argomentazioni valide dei FASCI di 
Fare Fronte grazie principalmente al nostro inter- 
vento che e' riuscito a far deviare l'assemblea dalle 
tematiche prestabilite ottenendo il risultato di farli 
cadere in continue contraddizioni e sovvertendo gli 
equilibri dell'assemblea stessa dando un grosso 
contributo per il parziale fallimento della manife- 
stazione. 

CONTRO TUTTE LE FORME DI FASCISMO E DI 
REPRESSIONE!!! 

KOLLETTIVO "CREARE ANTAGONISMO E 
OPPOSIZIONE SOCIALE" 

KAOS 


2 File: RM21019.TXT 


COMUNICATO STAMPA DEI COMITATI 
AUTONOMI OPERAI 

Dopo esser stati tra i protagonisti sociali della pro- 
testa contro il sindacato cogestore degli interessi 
padronali e partitocratici, i compagni dell'autonomia 
operaia sono stati fatti oggetto di un tentativo 


obliquo quanto maldestro di criminalizzazione da 
parte della triade padroni-governo-sìndacati. 
li culmine si e'toccato il 2 ottobre a Roma quando 
un orchestrato piano tra Questura e sindacato, per 
impedire manu militari agli "autonomi" (ovvero la- 
voratori autorganizzati, studenti, centri sociali...) di 
portare la legittima protesta nei cortei in piazza, 
dopo continue cariche, pestaggi o ferimenti ai 
danni degli "autonomi", si e'trasformato solo per un 
giorno sui massmedia in "aggressioni e violenze 
degli autonomi contro il sindacato". Il segretario 
nazionale CGIL, Vento, per tentare di giustificare 
l'operato militare e canagliesco del servizio 
d'ordine sindacale sosteneva al TG2 l'impossibile 
favoletta del "piano congiunto da parte di ex terro- 
risti BR di Cassino e autonomi romani per farci 
scappare il morto a suon di bottiglie molotov e pi- 
stole". Vento, denunciato dagli autonomi romani, 
dovra'rispondere in pubblico processo delle sue 
infamità 1 ; mentre il giudizio dei lavoratori e'stato 
gia'espresso: lo condannano anche per aver ridotto 
il sindacato a manipolo di mazzieri con tanto di 
cene pagate "ai meravigliosi compagni del servizio 
d'ordine distintisi nell'opera di repressione". 
Nonostante questi alacri tentativi, il sindacato non 
ce l'ha fatta a risalire la china e gli "autonomi" 
hanno dimostrato di essere parte in solido del 
piu'vasto movimento dei lavoratori che rompe gli 
argini sindacali indicando i percorsi 
dell'autorganizzazione. 

A questo punto ci voleva il colpo gobbo per im- 
pressionare; per rimbastire la trama questurina 
della ripresa del terrorismo a partire dall'insorgenza 
delle piazze. Il maldestro mancato botto alla sede 
della Confindustria, laddove non gestito in proprio 
da! padronato, e'di una tale idiozia che e'difficile 
catalogare questo episodio come “politico". Il ri- 
tuale poi, e'talmente prevedibile, comprese sigle 
evanescenti, tanto che ne e'stato fatto un gioco da 
tavolo, giocabile da chiunque. 

Perche'allora, si tenta di mettere in mezzo ancora 
una volta l'autonomia? E a Roma quando si parla 
di Autonomia si fa direttamente o indirettamente 
riferimento ai lavoratori, proletari, studenti che 
hanno la loro storia originale in Via dei Volsci! 
Governo, padroni e sindacati sanno bene che 
l'autonomia operaia non ha alcun confine geogra- 
fico ne' storico col terrorismo, ne' con 
l'avventurismo armatista. Sanno altresi' che 
l'autonomia operaia e' in grado di esercitare un 
peso autentico nei movimenti di lotta; nel marasma 
politico/istituzionale, l'autonomia operaia rappre- 
senta per il potere un pericolo reale tanto da ten- 
tare di sbarazzarsene con mezzi subdoli e impro- 
pri. 

Stiamo con gli occhi bene aperti. Il movimento de- 
gli autorganizzati non ha bisogno di suggeritori ne' 


1 




ecn trillano - 26 ottobre 1992 


di awenturieri di sorta; la posta in gioco - la ca- 
duta della manovra di Amato e lo svuotamento del 
sindacato nei percorsi dell'autorganizzazione - e 1 
ben piu 1 grande e matura di qualche scorreggia o 
prurito notturno. 

COMITATI AUTONOMI OPERAI 
Roma, 19/10/92 


3 File : ASSEMCUB.DOC 


PER LO SCIOPERO GENERALE 

A tutti i lavoratori/trici, a tutte le realtà organizzate e 
di base 

L'autunno e' iniziato da poco piu' di un mese ed i 
lavoratori sono tornati a riprendersi le piazze ; e' 
riapparsa sulla scena in maniera visibile quella va- 
riabile indipendente che i media di regime davano 
per estinta, marginalizzata, del tutto subalterna alla 
logica delle compatibilita'. 

Oggi il ritrovato protagonismo dei lavoratori rap- 
presenta l'unica, reale, positiva novità' politico-so- 
ciale nel nostro paese, segnato dalla crisi putre- 
scente del regime dei partiti di tangentopoli, dai 
completamento del processo di istituzionalizza- 
zione clientelare dei sindacati di stato, 
dall'esplosione razzista del leghismo, dai preoc- 
cupanti rigurgiti del neofascismo. 

Il governo Amato, erede del sistema delle tangenti, 
direttamente ispirato dalla Confindustria, si e 1 as- 
sunto l'onere di guidare il paese verso l'Europa di 
Maastricht, l'Europa dei padroni, banchieri, specu- 
latori di borsa, un'Europa che va già' in pezzi per 
l'acutizzarsi delle contraddizioni economiche, fi- 
nanziarie, monetarie, provocate dal supermarco 
della nuova potenza tedesca. 

Dall'atto del suo insediamento Amato ha pervica- 
cemente sostenuto un programma di guerra contro 
lavoratori, pensionati, disoccupati, tutti i ceti sociali 
meno abbienti; dai decreti di luglio (30.000 miliardi) 
all'accordo dell'infamia del 31 luglio, alla 
Finanziaria ‘93 (93.000 miliardi) ha allestito una 
gigantesca operazione strutturale di redistribuzione 
di reddito, potere, diritti, a favore delle classi pro- 
prietarie. 

CGIL-CISL-UIL hanno "opposto" ai "sacrifici ini- 
qui" i “sacrifici equi", con una piattaforma che 
prevedeva il prestito forzoso, la svendita del patri- 
monio abitativo pubblico, la privatizzazione del 
rapporto di lavoro del Pubblico Impiego; sono state 
costrette ad indire scioperi parziali o falsamente 
generali, cercando disperatamente di tenere se- 
parata la Finanziaria dall'accordo del 31 luglio. 


Ma i lavoratori hanno compreso benissimo che la 
Finanziaria di Amato e’ figlia del 31 luglio. 

Dal 22 settembre al 13 ottobre i sindacati di stato - 
questo apparato di generali senza esercito - 
hanno vissuto nelle piazze la loro via crucis. I la- 
voratori li hanno durissimamente contestati, le 
forze autorganizzate hanno promosso controco- 
mizi, scioperi, contromanifestazioni di massa. 

La giornata romana del 2 ottobre - dalla mattina in 
cui gli scherani di CGIL-CISL-UIL, in combutta 
con la polizia di stato, hanno mostrato il loro volto 
di picchiatori di lavoratori e studenti, al pomeriggio 
in cui si e‘ svolta la riuscita e partecipata manife- 
stazione della CUB e delle altre realta' di base - ha 
rappresentato il tetto politico della crescita del 
percorso dell'autorganizzazione. Ed il 13 ottobre - 
contrariamente a quel che pensavano CGIL-CISL- 
UIL - ha costituito la conferma di una nuova matu- 
rità' dell'autonomia ed indipendenza dei lavoratori, 
mentre cominciano ad entrare in lotta anche gli 
studenti. 

Adesso CGIL-CISL-UIL sembrano dei pugili 
suonati, e - mentre numerose fioccano le disdette 
delle tessere e sorgono nuove strutture autorga- 
nizzate e di base - si apprestano a chiudere la 
questione Finanziaria affidandosi a forze parla- 
mentari amiche per strappare qualche miserabile 
emendamento. Ed intanto Amato va avanti ineso- 
rabilmente. 

I lavoratori pero' non ci stanno, hanno tutto 
l'interesse che questo governo sia licenziato al 
piu'presto. 

Lo sciopero generale per il ritiro dell'accordo del 31 
luglio, delle leggi delega e della Finanziaria '93, per 
la cacciata del governo Amato, e' stato richesto a 
gran voce da milioni di lavoratori. 

Lo sciopero generale e' oggi all'ordine del giorno, 
e' un atto politico importantissimo, perche'e' l'unica 
sfida seria ad Amato e alla Confindustria, perche' 
incarna la volonta'di milioni di lavoratori, perche' 
sancisce la delegittimazione di massa dei sindacati 
di stato. 

Lo sciopero generale autorganizzato imprime 
nuovo vigore a tutto il movimento dell'opposizione 
sociale che si va coagulando attorno ai lavoratori. 

Si apre una fase estremamente delicata: CGIL- 
CISL-UIL e la decrepita sinistra istituzionale hanno 
legato le loro sorti a quelle del governo Amato, il 
movimento dei lavoratori e di opposizione sociale 
ha grandi potenzialità', ma e'anche assediato dalla 
vandea di forze reazionarie e neofasciste. Non 
proclamare lo sciopero generale, in tale situazione, 
significherebbe consentire ad Amato di mantenersi 
tranquillamente in sella e contribuire alla possibile 
disgregazione, al riflusso nel privato di tantissimi 
lavoratori, esponendoli nel futuro a colpi ancor 
piu'duri. 


2 





ecn milano - 26 ottobre 1992 


Lo sciopero generale forse non sara' sufficiente ad 
arrestare da solo l'offensiva confindustrial-gover- 
nativa, ma costituisce un passaggio fondamentale, 
in cui si rende visibile e si coagula tutta 
l'opposizione sociale e l'alternativa di massa ai 
sindacati di stato, e da cui ripartire piu'forti per riar- 
ticolare le lotte a livello di categorie, comparti e 
posti di lavoro. 

Siamo consapevoli che all'interno delle forze 
dell'autorganizzazione e del sindacalismo di base 
vivono diverse opzioni politico-sindacali, ma sap- 
piamo anche che queste possono e devono coor- 
dinarsi di fronte aH'awersario comune e che so- 
prattutto esse possono svilupparsi a livello di 
massa soltanto se si terra' aperto e si rafforzera'il 
conflitto sociale. 

Per questo, interpetrando la volonta'poiitica di mi- 
lioni di lavoratori, rivolgiamo un pressante appello 
ai compagni della CUB, dei COBAS, di tutte le re- 
alta'autorganizzate e di base, affinche'si arrivi alla 
proclamazione unitaria, entro la meta' di novembre, 
dello sciopero generale autorganizzato con 
manifestazione nazionale a Roma 

- per cacciare il governo Amato 

- per il ripristino della scala mobile, della contrat- 
tazione aziendale e dei contratti del Pubblico 
Impiego 

- per il ritiro delle leggi delega e della Finanziaria 
'93 

- per la difesa di salari, pensioni, occupazione, 
servizi sociali 

- per bloccare ogni privatizzazione 

- per abrogare la L. 146/'90, la L. 223/'91, l'art. 19 
L. 300/70. 

LAVORATORI AUTORGANIZZATI 

Milano, 22/10/92 


4 File: MI21023A.TXT 


Sesto S. Giovanni 22-10-92 

Al CASSINTEGRATI 
AI DISOCCUPATI 
ai loro famigliari 

e a tutti coloro che rischiano di perdere il pro- 
prio posto di lavoro nelle fabbriche di Sesto 
S. Giovanni. 

La condizione di precarietà' a cui padroni e go- 
verno ci costringono (comune a tutti i cassintegrati, 
a ancora piu' pesante per i disoccupati) da pro- 
blema individuale deve diventare UN PROBLEMA 
SOCIALE. 

Noi cassintegrati dell'ex Breda Fucine (futuri licen- 
ziati fra un anno, grazie alla legge 223/91) ab- 
biamo deciso di dire BASTA! a questo stato di 
cose, protestando contro un sistema sociale che 
pone gli interessi economici e la logica del profitto 
al di sopra di tutto. 

Con meno di un milione al mese non e' 
possibile vivere! 

E i provvedimenti del governo Amato hanno ag- 
gravato ulteriormente la nostra situazione. Per 
questo, rivendichiamo pubblicamente il nostro di- 
ritto a vivere dignitosamente, sia per noi che per le 
nostre famiglie. 

Chiediamo a tutti i cassintegrati, i disoccupati, gli 
studenti, i lavoratori di tutte le fabbriche di Sesto 
S. Giovanni di partecipare insieme a noi al 
PRESIDIO POPOLARE AL COMUNE DI SESTO 
in piazza della Resistenza LUNEDI' 26 OTTOBRE 
alle 17.30 

Per rivendicare il nostro diritto a vivere in 
condizioni di vita decenti. 

/ lavoratori aderenti al 

COMITATO DI LOTTA della BREDA FUCINE 


3 





ecn milano - 26 ottobre 1992 


REPRESSIONE 


7 File : FI222109.A 


5 File: NA181092.DOC 


Napoli 18/10/92 

MANIFESTAZIONE CONTRO L'ARRESTO DEI 4 
COMPAGNI DISOCCUPATI 

Come prima risposta all'arresto dei 4 compagni del 
Movimento di Lotta per il Lavoro avvenuto venerdì' 
16 dopo l'irruzione della digos nella sede di via 
Banchi Nuovi, tutti i movimenti di lotta autorganiz- 
zati del napoletano indicono per lunedi'1 9/1 0/92 
una manifestazione contro la repressione e per 
l'immediata scarcerazione dei compagni tutt'ora 
detenuti nel carcere di Poggioreale. Questa mani- 
festazione assume inoltre un valore di chiara ri- 
sposta al prefetto Improta che aveva vietato cortei 
per Lunedi', giorno in cui awerra'un incontro tra 
comune, regione e prefetto per decidere sul de- 
stino dei corsi di formazione lavoro da assegnare 
ai disoccupati. 

Ancora una volta la questura, attaccando, dimostra 
di temere l'unita' dei movimenti ma la nostra rispo- 
sta e sopratutto la nostra unita' sara' sempre piu' 
forte. 

ECN NAPOLI 


6 File: NA191092.DOC 


Napoli 19/10/92 

LIBERATI I 4 COMPAGNI DISOCCUPATI 

Alle 18 di oggi sono stati liberati i 4 compagni del 
Movimento di Lotta per il Lavoro arrestati venerdì' 
16 dopo l'irruzione della digos nella sede di via 
Banchi Nuovi. In contemporanea un corteo contro 
la repressione indetto da tutti i movimenti di lotta 
autorganizzati del napoletano composto da circa 
1200 persone percorreva le vie del centro. Ancora 
una volta l'unita' e la determinazione dei movimenti 
hanno saputo dare una risposta forte alle provo- 
cazioni della questura che in questo periodo di 
tensione sociale tenta di mettere a tacere con ca- 
riche, arresti e provvedimenti giudiziari gli unici 
soggetti realmente attivi sul territorio napoletano. 

ECN NAPOLI 


Firenze - Campo di Marte 22. 10.92 

COMUNICATO STAMPA 

Martedì' 20 ottobre alla stazione di Campo di Marte 
la DIGOS ha perquisito la biglietteria della stazione 
alla ricerca dei “bulloni marca FS" lanciati in Piazza 
S.Croce contro Trentini ha perquisito poi 
l'abitazione di un lavoratore della biglietteria, cer- 
cando oltre i bulloni, materiale che potesse dimo- 
strare l'organizzazione di un piano prestabilito dei 
fatti di S.Croce. 

L'associazione d'idee che ci vuole suggerire l'atto 
di pequisizione e'fin troppo banale:"i bulloni tirati in 
S.Croce sono marcati FS, cerchiamo i colpevoli nei 
ferrovieri". 

Mentre restiamo in attesa di conoscere la notizia di 
eventuali analoghe perquisizioni in negozi di orto- 
lani e di alimentari per il lancio di uova ed ortaggi, 
vogliamo proporre altre soluzioni ed idee: i lavora- 
tori della stazione di Firenze-C. Marte, da tempo 
hanno eletto (con il criterio TUTTI ELETTORI, 
TUTTI ELEGGIBILI) il consiglio dei delegati quale 
organismo di rappresentanza di tutti I lavoratori ed 
unico soggetto leggittimato a trattare con l'ente FS. 
Questa struttura non e' mai stata riconosciuta da 
CGIL-CISL-UIL-FISAFS, nonostante fosse 
composto anche da iscritti alle cofederazioni sin- 
dacali. Il motivo e' semplice^ lavoratori di Fi- 
C. Marte hanno espresso un struttura di base in 
forte contraposizione alla politica sindacale di 
questi anni: i punti significativi, che per esigenze di 
spazio richiamiamo sommariamente riguardano 
l'esigenza di un'organizzazione di classe dei lavo- 
ratori, la leggittimita' del mandato di rappresen- 
tanza e la sua verifica, i punti anticostituzionali 
della legge 146 sulla limitazione del diritto di scio- 
pero, la contrapposizione alla strategia della priva- 
tizzazione delle FS e dei progetti legati all'Alta ve- 
locita, la necessita' oggi di un processo di autor- 
ganizzazione diffusa dei lavoratori nei posti di la- 
voro e di un conrdinamento di tutte le strutture di 
base. Questi gli obbietivi dichiarati per i quali lavo- 
riamo consapevoli che ciò' che e' successo il 31 
luglio ripropone perentoriamente l'alternativa al 
sindacato. 

La presenza della DIGOS alla stazione di Fi. C. 
Marte non e' un fatto nuovo; ce la ricordiamo du- 
rante gli scioperi d'impianto proclamati dal 
Consiglio dei Delegati; durante la manifestazione 
nella stazione , all'obiezione dell'uso della ferrovia 
per i trasporti militari durante il periodo della guerra 
del Golfo, in un'altra perquisizione di un anno fa 
passata sotto silenzio. Oggi di fronte a questo ul- 


4 





ecn milano - 26 ottobre 1992 


timo fatto la prima associazione d'idee che ci viene 
in mente e'rispetto alla nostra esperienza di au- 
torganizzazione di lavoratori collegata con le altre 
esperienze di base dei ferrovieri e degli altri lavo- 
ratori. Il dissenso e la pratica di forme alternative e' 
sempre meno tollerabile, e per delegittimarla si ri- 
corre all'antico gioco, quello della caccia alle stre- 
ghe. 

CONSIGLIO DEI DELEGATI STAZIONE DI 
FIRENZE CAMPO DI MARTE VIA MANNELL1 10 


8 File: FI222109.B 


LETTERA DI G. TOMMASELLI SU 
PERQUISIZIONI DIGOS 

Firenze. Nell'ambito delle indagini giudiziarie sulla 
contestazione del 22 settembre in Piazza S. Croce 
ieri mattina alle 7 tre agenti della Digos si sono 
presentati alla stazione FS di Campo di Marte con 
un mandato di perquisizione per il ferroviere Marco 
Susini addetto alla biglietteria. In mancanza di un 
armadietto personale del ferroviere gli agenti 
hanno perquisito gli stessi cassetti della biglietteria 
alla ricerca, come suona lo stesso mandato di 
perquisizione "di bulloni o altri oggetti contun- 
denti... ovvero documenti che possono avvalorare 
l'ipotesi di un piano organizzato... contro le mano- 
vre economiche del governo". Il perquisito viene 
definito dallo stesso documento come apparte- 
nente all'area di autonomia e per questo sospettato 
della "possibilità 1 . ..di procacciarsi bulloni delle 
Ferrovie". "Siamo oltre il ridicolodichiara Marco 
Susinie siccome sono volate in piazza uova e 
verdure consiglio a pollivendoli e ortolani non in 
linea con la Confcommercio di fare attenzione". La 
perquisizione e'stata condannata dal Consìglio dei 
delegati della stazione di Campo di Martedì cui 
fanno parte lavoratori iscritti e non iscritti ai sinda- 
cati confederaliin un comunicato stampa che tra 
l'altro afferma: "E'un atto grave! A distanza di set- 
timane e'scattata l'intimidazione e la repressione 
nei confronti della contestazione. Si vuole colpire 
l'indipendenza dell'opposizione". 

P.S. Allego i comunicati del Consiglio dei delegati, 
del Centro di Comunicazione Antagonista e copia 
del mandato di perquisizione da cui sono stati 
cassati indirizzo e nome di un secondo inquisito 
non residente a Firenze. 

(Giuseppe Tomaselfi) 


9 File : FI222109.C 


Firenze 21/10/92 
COMUNICATO STAMPA 

ALLA CACCIA DEL BULLONE 

Alle 7 del mattino del 20.10.92 un drappello della 
DIGOS entrava nella biglietteria della stazione di 
Firenze CM sulla base di un mandato del sostituto 
procuratore FERRUCCI che, testualmente re- 
cita:.. .considerato che vi e'fondato motivo per ri- 
tenere che i suddetti possano detenere cose utili 
alle indagini, in particolare bulloni ed altri oggetti 
contundenti pertinenti ai reati per cui si procede 
ovvero documenti che possano avvalorare l'ipotesi 
dell'esistenza di un piano organizzato per lo sca- 
tenamento di tumulti in occasione della manifesta- 
zione contro le manovre economiche del governo, 
tenutasi in firenze il 22.9.92. ..e la possibilita'per i 
medesimi di procacciarsi i bulloni delle ferrovie, 
oggetti effettivamente lanciati durante i tumulti... 
Ecco l'ultimo geniale teorema giudiziario: siccome i 
bulloni sono (lo dicono loro) ferroviari e'bene te- 
nere sott'occhio i ferrovieri che, nella loro pratica 
quotidiana sui posti di lavoro, si dimostrano per 
niente disposti ad accettare le politiche padronal- 
governativo-sindacali. 

Da cui i corollari di rito: siccome sono volate uova e 
verdura attenti devono stare i pollivendoli e gli or- 
tolani con in linea con la confcommercio! 

Se non ci fosse di mezzo un problema serio come 
le liberta'di espressione ci sarebbe da morire dal 
ridere. 

Siamo ormai in clima polacco: la vendetta di un 
apparato sindacai statale che ormai non si ferma 
neppure di fronte al palese ridicolo per intimidire i 
lavoratori e cercare di contenerne la protesta. 
Mentre sui luoghi di lavoro si muovono le forme di 
riorganizzazione autodiretta dei lavoratori che ha 
interesse a lasciarci vivere con i fascisti in piazza, 
con la moratoria per le ruberie di stato, con le le- 
ghe al 40%, non esita a ricorrere a qualsiasi mezzo 
per restare a galla... oscuri segnali vengono da 
ambigui attentati che, guarda caso capitano 
quando piu'conviene a "lor signori". 

Lo scopo evidente e'sviare l'attezione della gente 
da vere stangate con troppo comode rinascite ter- 
roristiche, riscrivere ancora la storia bollando 
chiunque si opponga e cechi di riprendere la pa- 
rola. 

La scelta stessa dell'equazione lavoratore - au- 
tonomo - potenziale terrorista in quanto lavoratore 
dimostra solo quanto arrivati alla disperazione nel 
protervo attaccamento al potere. 

La situazione e'troppo grave perche'simili provo- 
cazioni e queste grottesche montature poliziesche 


5 




ecn mllano - 26 ottobre 1992 


volute dall'alto a fermare la riorganizzazione dei 
lavoratori, 

AGENZIA DI COMUNICAZIONE ANTAGONISTA 


10 File : RM21 022A.TXT 


Roma 22. IO. 1992 

COMUNICATO DEL CENTRO SOCIALE 
“SPAZIOKAMINO" 

In merito agli articoli pubblicati martedi'20 ottobre 
sulle pagine di cronaca romana dei quotidiani "il 
Messaggero", "il Tempo", “Paese Sera", recanti 
accuse infamanti ed infondate nei nostri confronti, 
teniamo a precisare che: 

a) Lo spcciatore arrestato non era conosciuto 
ne'ospitato nel Centro Sociale, ne'e'mai entrato in 
esso. Probabilmente si era introdotto nottetempo a 
nostra insaputa nella parte diroccata e da noi 
ne'utilizzata ne'vigilata dell'ex mercato S. Fiorenzo. 

b) Non e'vero, come riportato dai suddetti giornali, 
che egli e'stato arrestato mentre usciva dai locali 
da noi utilizzati dell'ex mercato. 

c) Ribadendo l'impegno che da tre anni ci vede in 
prima linea contro l'eroina e l'emarginazione, te- 
niamo a precisare che e'assolutamente priva di 
fondamento l'accusa, fatta dalla polizia e pubbli- 
cata dal quotidiano "il Tempo", secondo cui 
all'interno del Centro Sociale verrebbero confen- 
zionate per essere messe in vendita dosi di eroina. 
Ci riteniamo moralmente lesi sia dalle accuse che 
dalle perquisizioni (senza alcun esito) della polizia 
sia dalle notizie false riportate superficialmente e 
senza alcuna verifica dai suddetti quotidiani. 

Ci riserviamo comunque di intentare azioni legali 
nei confronti di chiunque (spacciatore, polizia, 
giornalisti) insista a diffamarci tramite menzogne 
gratuite. 

L'ASSEMBLEA DI GESTIONE DEL CENTRO 
SOCIALE "SPAZIOKAMINO" 


11 File : RM21022.TXT 


Roma, 22. 10.92 

Continua la repressione contro c.s.o.a. 
Askatasuna 

La notte scorsa la Digos ha fermato sei compagni 
del c.s.o.a. Askatasuna che stavano attacchinando 


in vista dell'iniziativa a sostegno del centro sociale 
di Venerdì' e della manifestazione antifascita di 
quartiere di Sabato prossimi. Sono stati portati al 
commissariato di Monteverde. Qui venivano 
interrogati e tenuti per ore in cella. Uno dei 
compagni veniva anche preso a schiaffi. Le case di 
tre di loro, arrestati a fine Giugno durante 
l'irruzione poliziesca nel centro sociale, hanricevuto 
la visita notturna delle guardie, col pretesto della 
ricerca di armi. 

I compagni venivano poi portati a S.Vitale a sirene 
spiegate per le impronte digitali e le foto segnale- 
tiche, quindi riportati al commissariato di 
Monteverde, dove venivano denunciati per attac- 
chinaggio abusivo, danneggiamento e minacciati in 
vario modo. Venivano rilasciati solo all'alba. Da 
quanto abbiamo potuto capire, il tutto e'in relazione 
con il lancio di una molotov contro la sede del PSI 
di Monteverde qualche giorno fa. 

Invitiamo i compagni a una concreta solida- 
rieta'attraverso la presenza all'iniziativa di 
Venerdi'a difesa di Askatasuna. 

Radiondarossa. 


12 File: FI231092.B 


Firenze 23/10/92 

ATTESA PER LA SENTENZA SULL'OMICIDIO 
RESOLI 

Grande attesa stamattina sulla sentenza della 
Corte d'Appello di Firenze sull'omicidio Fiesoli. Due 
anni fa' a Prato un carabiniere di nome Alberto 
Randelli scambiando un innocuo giovane di 20anni 
(Massimo Fiesoli) per uno scippatore pensava 
bene di placcarlo a terra e sparargli alla nuca. 
Prato ha piu' volte espresso la sua solidarietà' alla 
famiglia Fiesoli e la sua rabbia per questo tragico 
omicidio di stampo cileno (o dovremmo dire 
Brasiliano viste le ultime gesta della polizia del 
Brasile) con cortei, denunce e attestati di solida- 
rietà'. E' notizia di ieri che un agente di custodia e' 
stato assolto per aver assassinato un camionista 
con il quale aveva avuto un diverbio per futili motivi 
di viabilità', e' notizie di poco tmepo fa' che 3 agenti 
della questura di Prato sono stati arrestati per traf- 
fico di stupefacenti. Non ci aspettiamo giustizia 
dalle aule di tribunale ma neanche che ancora una 
volta si stabilisca il principio che vige dalla procla- 
mazione della Legge Reale che chi indossa una 
divisa abbia la licenza di uccidere chiunque. 

Da registrare una folta presenza di carabinieri al 
tribunale dal vago sapore di intimidazione. 


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ecn milano - 26 ottobre 1992 


CASA 


14 File : MI21023B.TXT 


13 File: MI21022.TXT 


COMUNICATO PER MANIFESTAZIONE PER IL 
DIRITTO ALLA CASA 

In questi giorni e'esploso con tutta la sua dispera- 
zione e rabbia il problema della casa. 

Nel quartiere Stadera, sono state sgomberate 22 
famiglie che occupavano da piu'di 5 anni gli ap- 
partamenti fatiscenti dello stabile IACP, stabile che 
vede la presenza di altri 150 appartamenti occu- 
pati. 

Queste famiglie proletarie da molti anni pagano 
mensilmente l'affitto all'ente con la promessa di 
una sanatoria senza un regolare contratto. 

E'stata negata alle famiglie sfrattate la possibilita'di 
pernottare in un albergo in attesa di avere un al- 
loggio come era stato promesso dal consiglio co- 
munale di giovedi'1 5/1 0. 

Dobbiamo denunciare l'amministrazione IACP che 
non attua un'assegnazione equa delle case e tutta 
la politica sulla casa. 

Quanti appartamenti sono stati assegnati a chi non 
ha bisogno? 

Quanti appartamenti vengono tenuti vuoti in attesa 
di vendere il proprio patrimonio? 

Proprio il quartiere stadera e'oggetto di ristruttura- 
zione, una ristrutturazione che non andra'a van- 
taggio di chi e'senza casa, ma esiste un progetto di 
"cittadella tecnologica" tutta a vantaggio delle mul- 
tinazionali, dei centri direzionali e commerciali. 

VENERDÌ 23/10 MANIFESTAZIONE PER IL 
DIRITTO ALLA CASA INDETTA DAL COMITATO 
INQUILINI DI VIA STADERA 
APPUNTAMENTO ALLE 8.30 IN VIA 
MONTEGANI ANGOLO VIA PALMIERI. 

ADERISCE A QUESTA INIZIATIVA IL CENTRO 
SOCIALE LEONCAVALLO. 


Milano, 23 ottobre 1992 

COMUNICATO SULL'INIZIATVA SULLA CASA 
DEL 23/10/92 

Questa mattina si e' svolta l'iniziativa per il diritto 
alla casa indetta dal comitato inquilini del quartiere 
stadera, a cui aderivano i compagni/e del centro 
sociale Leoncavallo, in solidarietà' alle 23 famiglie 
sgomberate il 14 ottobre dallo stabile IACP di via 
badili. 

L'iniziativa prevedeva un corteo fino alla prefettura 
che per mancanza di numero non c'e' stato; si e' 
svolto comunque un presidio di controinformazione 
sugli sfratti di un centinaio di occupanti, per sensi- 
bilizzare il quartiere dove si e' svolta un'assemblea 
comizio con l'impianto d'amplificazione. In questa 
assemblea, dove sono stati invitati tutti gli occu- 
panti a partecipare, e' emersa la necessita' di por- 
tare avanti una lotta, un percorso di lotta comune 
abusivi e non, per ripristinare il diritto alla casa, 
oggi negato da chi vive la casa come un business 
che frutta molti soldi. 

Verso la fine del presidio, i numerosi agenti della 
digos presenti, con i soliti atteggiamenti provocatori 
hanno fermato i manifestanti identificandoli. 

Il comitato inquilini del quartiere Stadera, che 
nell'87 si era mobilitato per ottenere la sanatoria 
per gli appartamenti occupati, si e' riformato dopo 
l'esplosione di rabbia e disperazione di questi 
giorni. 

La risposta allo sgombero infatti, e' stato un blocco 
di via montegani, arteria che va dal centro citta' alla 
periferia, continuato per 24 ore, fino all'intervento 
violento della polizia. 

Nonostante le promesse da parte del consiglio co- 
munale del 15/10 nessuna sistemazione e' stata 
data a queste famiglie che si sono ritrovate in 
mezzo alla strada. 

E' stato quindi occupato un altro stabile per siste- 
mare alcune delle famiglie, 
li comitato inquilini di questo quartiere insieme alla 
commissione casa del c.s. Leoncavallo, si sono 
dati una prospettiva di lotta per il diritto alla casa 
attraverso il diffondersi delle occupazioni come ri- 
sposta agli sgomberi, e la creazione di un coordi- 
namento con altri quartieri popolari per opporsi alla 
vendita del patrimonio IACP. 

Commissione casa del c.s. Leoncavallo 


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ecn milano - 26 ottobre 1992 


15 File: FI231092.A 


Firenze 23/10/92 

LAVORATORI, GIOVANI, PENSIONATI 

IL GOVERNO AMATO TRAMITE LA LEGGE FI- 
NANZIARIA CALPESTA E CANCELLA I DIRITTI 
DEI PIU' DEBOLI. 

TAGLI ALLA SANITÀ', NUOVO SISTEMA PEN- 
SIONISTICO SONO IL PRELUDIO DI NUOVI LI- 
CENZIAMENTI DI MASSA E DI PRIVATIZZAZIONI 
SELVAGGIA. 

E CON VARI DECRETI CONVERTITI IN LEGGE 
IN LUGLIO E AGOSTO IL GOVERNO AMATO 
CANCELLA IL DIRITTO ALLA CASA PER MILIONI 
DI LAVORATORI ITALIANI. 

L'ABOLIZIONE DELL'EQUO CANONE, LA LIBE- 
RALIZZAZIONE DEGLI AFFITTI ATTRAVERSO I 
PATTI IN DEROGA, LA VENDITA DEL PATRI- 
MONIO DI EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA, 
L'INTRODUZIONE DELLE NUOVE TASSE 
SULLA PRIMA CASA (ISI E ICI), RAPPRESEN- 
TANO UN ULTERIORE ATTACCO INDISCRIMI- 
NATO ALLE CONDIZIONI DI VITA DEI LAVORA- 
TORI. 

QUESTE INFAMI SCELTE HANNO AVUTO IL 
SOSTEGNO DEI SINDACATI CONFEDERALI 
CGIL, CISL, UIL E CATEGORIALI SUNIA, SICET, 
UNIAT, OLTRE Al PARTITI CHE GOVERNANO 
QUESTO PAESE CON LE TANGENTI. 

SONO STATI SOTTOSCRITTI ACCORDI CON IL 
GOVERNO AMATO DI SVENDITA DEGLI INTE- 
RESSI DEI LAVORATORI, DEI PENSIONATI, DI 
CHI HA BISOGNO DI SERVIZI E DI UNA SANITÀ' 
CHE FUNZIONI, DEGLI INQUILINI E DEI SENZA 
CASA. 

IL MOVIMENTO DI LOTTA PER LA CASA E' DA 
ALCUNI ANNI IN PRIMA FILA A DIFENDERE GLI 
SFRATTI, A ORGANIZZARE OCCUPAZIONI E 
AZIONI DIRETTE DI MASSA CONTRO GLI SPE- 
CULATORI. E SOPRA A TUTTE LE COSE IL 
MOVIMENTO E' AUTORGANIZZATO, PERCHE' 
SOLO LOTTANDO IN PRIMA PERSONA SENZA 
DELEGHE E CON LA PROPRIA TESTA E LE 
PROPRIE GAMBE SI INCIDE REALMENTE PER 
LA TRASFORMAZIONE DELLA SOCIETÀ'!! 

CONTRO GOVERNO - PADRONI - SINDACATI 
LAVORATORI, SENZA CASA, SFRATTATI VIN- 
CEREMO ORGANIZZATI 

IL MOVIMENTO DI LOTTA PER LA CASA - VIA 
DI MEZZO 46 - TEL 241881 


ECN INTERNAZIONALE 


16 File: RM21019B.TXT 


Roma 19 ottobre 1992 

Il 12 ottobre a Barcellona si e'svolta la manifesta- 
zione di protesta contro i festeggiamenti del 5 
Centenario della conquista delle Americhe. 

La manifestazione e'stata presto caricata dalla po- 
lizia con ripetute e furiose cariche, alla fine si con- 
tavano 26 arresti. 

La mobilitazione di questi giorni ha portato alla li- 
berazione di 24 compagni di cui buona parte sot- 
toposti ad ogni sorta di vessazioni e torture. 

Per la liberazione degli ultimi 2 arrestati e'stata 
convocata una grande manifestazione. Per il 26 
ottobre, acui hanno dato l'adesione oltre le forze 
antagoniste e Antimperialiste anche i movimenti 
ecopacifisti che hanno dato vita ad alcune delle 
iniziative sui 500 anni della conquista. 

RADIO CONTRABANDA BARCELLONA. 


17 File : DETMES.TXT 


Ricevuto via fax da Madrid e tradotto da ECN 
Padova 

Carcere Preventivo Nord-Messico, 18 ottobre 
‘92 

Appello urgente a tutte le organizzazioni governa- 
tive e non per la difesa dei diritti umani in Messico 
e nel mondo; 

ad Amnestj Internatinal, alla Federazione 

Internazionale per i diritti dell'uomo; alla 

Commissione dei Diritti Umani dell'ONU: 

Il 7 settembre '92, 200 indigeni, detenuti per motivi 
politici e sociali in vari carceri del Messico, hanno 
iniziato uno sciopero della fame in concomitanza 
con la celebrazione dei 500 anni di resistenza in- 
digena e popolare, e dentro la giornata nazionale 
per la liberazione dei detenuti indigeni, sia per i 
politici che per i sociali. 

Questo movimento legittimo, pacifico, si e' con- 
frontato con molte altre situazioni di repressione 
carceraria, arrivando oggi a 41 giorni consecutivi di 
sciopero della fame da parte dei detenuti e delle 
detenute del Carcere Preventivo Nord, di 
Chicontepec, di Huayacotla, di Veracruz, di 
Pichucalco, di Chiauas. 


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ecn milano - 26 ottobre 1992 


L'iniziativa continua vista anche l'intransigenza 
deile diverse autorità' messicane, e l'adesione 
coinvolge maggiormente i detenuti indigeni. 

Stiamo sollecitando interventi urgenti ai vari orga- 
nismi internazionali perche' intervengano presso il 
Presidente della Repubblica Messicana, Carlos 
Salinas De Gotari, presso il Governatore, il capo 
del Distretto Federale, il Presidente del Tribunale 
perche' vengano accolte le richieste dei detenuti e 
rispettati i loro diritti. 

Il presidente Gotari dichiaro' pubblicamente davanti 
al Papa che avrebbe concesso l'amnistia a 5000 
detenuti indigeni, ma poi non se ne e' piu' saputo 
nulla ne mai si e' rivolto a coloro che stanno fa- 
cendo lo sciopero della fame. 

I motivi dello sciopero si trovano nella pesante 
violazione dei diritti umani, contro l'uso della tortura 
su tutti i detenuti, con particolare accanimento sui 
politici. 

Le richieste dei prigionieri sono le seguenti: 

1) Liberta' per tutti i detenuti indigeni. 

2) Applicazione dei benefici che prevede la legge 
sulle Norme Minime. 

3) Applicazione delle riforme del codice penale, ar- 
ticolo 55, a favore dei detenuti anziani. 

4) La liberazione di tutti i detenuti per motivi politici 
e sociali. 

5) La fine della tortura come pratica per estorcere 
confessioni, con la complicità' della polizia e con la 
copertura di giudici e funzionari. 

6) Un programma economico in appoggio a chi e' 
processato per cause minori con possibilità’ di ri- 
corso. 

7) Impostare un programma economico e sociale 
che affronti le cause della delinquenza: disoccu- 
pazione, miseria, analfabetismo. 

8) Fine della carcerazione preventiva. 

9) Occorre definire il problema dei messicani 
condannati negli Stati Uniti ma che devono scon- 
tare la pena nel nostro paese. 

10) Rifiuto della condanna a morte per i messicani 
negli Stati Uniti, vittime di un sistema giudiziario 
razzista, come nel caso di Aldape Guerra e Cesar 
Fierro. 

11) Destituzione del direttore del carcere 
Preventivo Nord Josefino Santiago, e denunciamo 
i suoi metodi repressivi nei confronti dei detenuti in 
sciopero della fame. 

12) Aumento salariale al personale di custodia e 
tecnico-amministrativo, visto il sovraccarico di la- 
voro dovuto al sovraffollamento del carcere. 

Molti dei detenuti/e in sciopero della fame sono at- 
tivisti politici delle varie comunità' indios. 


A41 giorni di sciopero, le condizioni di molti dete- 
nuti/e sono precarie, e si teme per la loro vita. Loro 
hanno deciso di continuare la lotta a qualsiasi co- 
sto, fino alle estreme conseguenze, perche' le 
condizioni di detenzione per tutti sono disumane. 

S ollecitiamo un pronunciamento pubblico di 
Gotari. 

Per qualsiasi informazione e comunicazione FAX 
n. 391 5686, Distretto Federale del Messico, Centro 
di Informazione sulla Violazione dei diritti umani in 
Messico ( CIM ), intestando gli appelli al Comitato 
per i Diritti Umani dei Detenuti nel Distretto 
Federale. 

Salviamo la vita ai detenuti/e che stanno facendo 
Io sciopero della fame! 


18 File : MIAMI.TXT 


ATTENZIONE 

FAX DA SODEPAZ Madrid 

Comunicato stampa dell'Alleanza dei lavoratori 
della comunità cubana di Miami 

A tutti i compagni e compagne, oggi 23 ottobre 
1992, picchetto contro la firma della Legge 
Torricelli, convocato dalla Brigata Antonio Maceo e 
dalla Alleanza dei lavoratori della Comunità 
Cubana, davanti all'Hotel OMNI di Miami. 

Il picchetto è stato convocato per manifestare 
nuovamente il nostro rifiuto a questa legge ingiusta 
ed inumana, farlo sapere al presidente Bush e ai 
suoi alleati che molti settori della nostra comunità 
si oppongono con forza a questo tipo di politica. 

Più di 35.000 firme sono state raccolte nei vari 
quartieri della nostra città, fra settembre ‘91 set- 
tembre '92, a dimostrazione della forte opposizione 
a questa legge. 

( La legge Torricelli vieta alle navi mercantili e 
passeggieri cubane di attraccare nei porti statuni- 
tensi. E' un alto aspetto dell'embargo imposto dagli 
USA a Cuba.). 


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ecn trillano - 26 ottobre 1992 


di awenturieri di sorta; la posta in gioco - la ca- 
duta della manovra di Amato e lo svuotamento del 
sindacato nei percorsi dell'autorganizzazione - e 1 
ben piu 1 grande e matura di qualche scorreggia o 
prurito notturno. 

COMITATI AUTONOMI OPERAI 
Roma, 19/10/92 


3 File : ASSEMCUB.DOC 


PER LO SCIOPERO GENERALE 

A tutti i lavoratori/trici, a tutte le realtà organizzate e 
di base 

L'autunno e' iniziato da poco piu' di un mese ed i 
lavoratori sono tornati a riprendersi le piazze ; e' 
riapparsa sulla scena in maniera visibile quella va- 
riabile indipendente che i media di regime davano 
per estinta, marginalizzata, del tutto subalterna alla 
logica delle compatibilita'. 

Oggi il ritrovato protagonismo dei lavoratori rap- 
presenta l'unica, reale, positiva novità' politico-so- 
ciale nel nostro paese, segnato dalla crisi putre- 
scente del regime dei partiti di tangentopoli, dai 
completamento del processo di istituzionalizza- 
zione clientelare dei sindacati di stato, 
dall'esplosione razzista del leghismo, dai preoc- 
cupanti rigurgiti del neofascismo. 

Il governo Amato, erede del sistema delle tangenti, 
direttamente ispirato dalla Confindustria, si e 1 as- 
sunto l'onere di guidare il paese verso l'Europa di 
Maastricht, l'Europa dei padroni, banchieri, specu- 
latori di borsa, un'Europa che va già' in pezzi per 
l'acutizzarsi delle contraddizioni economiche, fi- 
nanziarie, monetarie, provocate dal supermarco 
della nuova potenza tedesca. 

Dall'atto del suo insediamento Amato ha pervica- 
cemente sostenuto un programma di guerra contro 
lavoratori, pensionati, disoccupati, tutti i ceti sociali 
meno abbienti; dai decreti di luglio (30.000 miliardi) 
all'accordo dell'infamia del 31 luglio, alla 
Finanziaria ‘93 (93.000 miliardi) ha allestito una 
gigantesca operazione strutturale di redistribuzione 
di reddito, potere, diritti, a favore delle classi pro- 
prietarie. 

CGIL-CISL-UIL hanno "opposto" ai "sacrifici ini- 
qui" i “sacrifici equi", con una piattaforma che 
prevedeva il prestito forzoso, la svendita del patri- 
monio abitativo pubblico, la privatizzazione del 
rapporto di lavoro del Pubblico Impiego; sono state 
costrette ad indire scioperi parziali o falsamente 
generali, cercando disperatamente di tenere se- 
parata la Finanziaria dall'accordo del 31 luglio. 


Ma i lavoratori hanno compreso benissimo che la 
Finanziaria di Amato e’ figlia del 31 luglio. 

Dal 22 settembre al 13 ottobre i sindacati di stato - 
questo apparato di generali senza esercito - 
hanno vissuto nelle piazze la loro via crucis. I la- 
voratori li hanno durissimamente contestati, le 
forze autorganizzate hanno promosso controco- 
mizi, scioperi, contromanifestazioni di massa. 

La giornata romana del 2 ottobre - dalla mattina in 
cui gli scherani di CGIL-CISL-UIL, in combutta 
con la polizia di stato, hanno mostrato il loro volto 
di picchiatori di lavoratori e studenti, al pomeriggio 
in cui si e‘ svolta la riuscita e partecipata manife- 
stazione della CUB e delle altre realta' di base - ha 
rappresentato il tetto politico della crescita del 
percorso dell'autorganizzazione. Ed il 13 ottobre - 
contrariamente a quel che pensavano CGIL-CISL- 
UIL - ha costituito la conferma di una nuova matu- 
rità' dell'autonomia ed indipendenza dei lavoratori, 
mentre cominciano ad entrare in lotta anche gli 
studenti. 

Adesso CGIL-CISL-UIL sembrano dei pugili 
suonati, e - mentre numerose fioccano le disdette 
delle tessere e sorgono nuove strutture autorga- 
nizzate e di base - si apprestano a chiudere la 
questione Finanziaria affidandosi a forze parla- 
mentari amiche per strappare qualche miserabile 
emendamento. Ed intanto Amato va avanti ineso- 
rabilmente. 

I lavoratori pero' non ci stanno, hanno tutto 
l'interesse che questo governo sia licenziato al 
piu'presto. 

Lo sciopero generale per il ritiro dell'accordo del 31 
luglio, delle leggi delega e della Finanziaria '93, per 
la cacciata del governo Amato, e' stato richesto a 
gran voce da milioni di lavoratori. 

Lo sciopero generale e' oggi all'ordine del giorno, 
e' un atto politico importantissimo, perche'e' l'unica 
sfida seria ad Amato e alla Confindustria, perche' 
incarna la volonta'di milioni di lavoratori, perche' 
sancisce la delegittimazione di massa dei sindacati 
di stato. 

Lo sciopero generale autorganizzato imprime 
nuovo vigore a tutto il movimento dell'opposizione 
sociale che si va coagulando attorno ai lavoratori. 

Si apre una fase estremamente delicata: CGIL- 
CISL-UIL e la decrepita sinistra istituzionale hanno 
legato le loro sorti a quelle del governo Amato, il 
movimento dei lavoratori e di opposizione sociale 
ha grandi potenzialità', ma e'anche assediato dalla 
vandea di forze reazionarie e neofasciste. Non 
proclamare lo sciopero generale, in tale situazione, 
significherebbe consentire ad Amato di mantenersi 
tranquillamente in sella e contribuire alla possibile 
disgregazione, al riflusso nel privato di tantissimi 
lavoratori, esponendoli nel futuro a colpi ancor 
piu'duri. 


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ecn milano - 26 ottobre 1992 


Lo sciopero generale forse non sara' sufficiente ad 
arrestare da solo l'offensiva confindustrial-gover- 
nativa, ma costituisce un passaggio fondamentale, 
in cui si rende visibile e si coagula tutta 
l'opposizione sociale e l'alternativa di massa ai 
sindacati di stato, e da cui ripartire piu'forti per riar- 
ticolare le lotte a livello di categorie, comparti e 
posti di lavoro. 

Siamo consapevoli che all'interno delle forze 
dell'autorganizzazione e del sindacalismo di base 
vivono diverse opzioni politico-sindacali, ma sap- 
piamo anche che queste possono e devono coor- 
dinarsi di fronte aH'awersario comune e che so- 
prattutto esse possono svilupparsi a livello di 
massa soltanto se si terra' aperto e si rafforzera'il 
conflitto sociale. 

Per questo, interpetrando la volonta'poiitica di mi- 
lioni di lavoratori, rivolgiamo un pressante appello 
ai compagni della CUB, dei COBAS, di tutte le re- 
alta'autorganizzate e di base, affinche'si arrivi alla 
proclamazione unitaria, entro la meta' di novembre, 
dello sciopero generale autorganizzato con 
manifestazione nazionale a Roma 

- per cacciare il governo Amato 

- per il ripristino della scala mobile, della contrat- 
tazione aziendale e dei contratti del Pubblico 
Impiego 

- per il ritiro delle leggi delega e della Finanziaria 
'93 

- per la difesa di salari, pensioni, occupazione, 
servizi sociali 

- per bloccare ogni privatizzazione 

- per abrogare la L. 146/'90, la L. 223/'91, l'art. 19 
L. 300/70. 

LAVORATORI AUTORGANIZZATI 

Milano, 22/10/92 


4 File: MI21023A.TXT 


Sesto S. Giovanni 22-10-92 

Al CASSINTEGRATI 
AI DISOCCUPATI 
ai loro famigliari 

e a tutti coloro che rischiano di perdere il pro- 
prio posto di lavoro nelle fabbriche di Sesto 
S. Giovanni. 

La condizione di precarietà' a cui padroni e go- 
verno ci costringono (comune a tutti i cassintegrati, 
a ancora piu' pesante per i disoccupati) da pro- 
blema individuale deve diventare UN PROBLEMA 
SOCIALE. 

Noi cassintegrati dell'ex Breda Fucine (futuri licen- 
ziati fra un anno, grazie alla legge 223/91) ab- 
biamo deciso di dire BASTA! a questo stato di 
cose, protestando contro un sistema sociale che 
pone gli interessi economici e la logica del profitto 
al di sopra di tutto. 

Con meno di un milione al mese non e' 
possibile vivere! 

E i provvedimenti del governo Amato hanno ag- 
gravato ulteriormente la nostra situazione. Per 
questo, rivendichiamo pubblicamente il nostro di- 
ritto a vivere dignitosamente, sia per noi che per le 
nostre famiglie. 

Chiediamo a tutti i cassintegrati, i disoccupati, gli 
studenti, i lavoratori di tutte le fabbriche di Sesto 
S. Giovanni di partecipare insieme a noi al 
PRESIDIO POPOLARE AL COMUNE DI SESTO 
in piazza della Resistenza LUNEDI' 26 OTTOBRE 
alle 17.30 

Per rivendicare il nostro diritto a vivere in 
condizioni di vita decenti. 

/ lavoratori aderenti al 

COMITATO DI LOTTA della BREDA FUCINE 


3 





ecn milano - 26 ottobre 1992 


REPRESSIONE 


7 File : FI222109.A 


5 File: NA181092.DOC 


Napoli 18/10/92 

MANIFESTAZIONE CONTRO L'ARRESTO DEI 4 
COMPAGNI DISOCCUPATI 

Come prima risposta all'arresto dei 4 compagni del 
Movimento di Lotta per il Lavoro avvenuto venerdì' 
16 dopo l'irruzione della digos nella sede di via 
Banchi Nuovi, tutti i movimenti di lotta autorganiz- 
zati del napoletano indicono per lunedi'1 9/1 0/92 
una manifestazione contro la repressione e per 
l'immediata scarcerazione dei compagni tutt'ora 
detenuti nel carcere di Poggioreale. Questa mani- 
festazione assume inoltre un valore di chiara ri- 
sposta al prefetto Improta che aveva vietato cortei 
per Lunedi', giorno in cui awerra'un incontro tra 
comune, regione e prefetto per decidere sul de- 
stino dei corsi di formazione lavoro da assegnare 
ai disoccupati. 

Ancora una volta la questura, attaccando, dimostra 
di temere l'unita' dei movimenti ma la nostra rispo- 
sta e sopratutto la nostra unita' sara' sempre piu' 
forte. 

ECN NAPOLI 


6 File: NA191092.DOC 


Napoli 19/10/92 

LIBERATI I 4 COMPAGNI DISOCCUPATI 

Alle 18 di oggi sono stati liberati i 4 compagni del 
Movimento di Lotta per il Lavoro arrestati venerdì' 
16 dopo l'irruzione della digos nella sede di via 
Banchi Nuovi. In contemporanea un corteo contro 
la repressione indetto da tutti i movimenti di lotta 
autorganizzati del napoletano composto da circa 
1200 persone percorreva le vie del centro. Ancora 
una volta l'unita' e la determinazione dei movimenti 
hanno saputo dare una risposta forte alle provo- 
cazioni della questura che in questo periodo di 
tensione sociale tenta di mettere a tacere con ca- 
riche, arresti e provvedimenti giudiziari gli unici 
soggetti realmente attivi sul territorio napoletano. 

ECN NAPOLI 


Firenze - Campo di Marte 22. 10.92 

COMUNICATO STAMPA 

Martedì' 20 ottobre alla stazione di Campo di Marte 
la DIGOS ha perquisito la biglietteria della stazione 
alla ricerca dei “bulloni marca FS" lanciati in Piazza 
S.Croce contro Trentini ha perquisito poi 
l'abitazione di un lavoratore della biglietteria, cer- 
cando oltre i bulloni, materiale che potesse dimo- 
strare l'organizzazione di un piano prestabilito dei 
fatti di S.Croce. 

L'associazione d'idee che ci vuole suggerire l'atto 
di pequisizione e'fin troppo banale:"i bulloni tirati in 
S.Croce sono marcati FS, cerchiamo i colpevoli nei 
ferrovieri". 

Mentre restiamo in attesa di conoscere la notizia di 
eventuali analoghe perquisizioni in negozi di orto- 
lani e di alimentari per il lancio di uova ed ortaggi, 
vogliamo proporre altre soluzioni ed idee: i lavora- 
tori della stazione di Firenze-C. Marte, da tempo 
hanno eletto (con il criterio TUTTI ELETTORI, 
TUTTI ELEGGIBILI) il consiglio dei delegati quale 
organismo di rappresentanza di tutti I lavoratori ed 
unico soggetto leggittimato a trattare con l'ente FS. 
Questa struttura non e' mai stata riconosciuta da 
CGIL-CISL-UIL-FISAFS, nonostante fosse 
composto anche da iscritti alle cofederazioni sin- 
dacali. Il motivo e' semplice^ lavoratori di Fi- 
C. Marte hanno espresso un struttura di base in 
forte contraposizione alla politica sindacale di 
questi anni: i punti significativi, che per esigenze di 
spazio richiamiamo sommariamente riguardano 
l'esigenza di un'organizzazione di classe dei lavo- 
ratori, la leggittimita' del mandato di rappresen- 
tanza e la sua verifica, i punti anticostituzionali 
della legge 146 sulla limitazione del diritto di scio- 
pero, la contrapposizione alla strategia della priva- 
tizzazione delle FS e dei progetti legati all'Alta ve- 
locita, la necessita' oggi di un processo di autor- 
ganizzazione diffusa dei lavoratori nei posti di la- 
voro e di un conrdinamento di tutte le strutture di 
base. Questi gli obbietivi dichiarati per i quali lavo- 
riamo consapevoli che ciò' che e' successo il 31 
luglio ripropone perentoriamente l'alternativa al 
sindacato. 

La presenza della DIGOS alla stazione di Fi. C. 
Marte non e' un fatto nuovo; ce la ricordiamo du- 
rante gli scioperi d'impianto proclamati dal 
Consiglio dei Delegati; durante la manifestazione 
nella stazione , all'obiezione dell'uso della ferrovia 
per i trasporti militari durante il periodo della guerra 
del Golfo, in un'altra perquisizione di un anno fa 
passata sotto silenzio. Oggi di fronte a questo ul- 


4 





ecn milano - 26 ottobre 1992 


timo fatto la prima associazione d'idee che ci viene 
in mente e'rispetto alla nostra esperienza di au- 
torganizzazione di lavoratori collegata con le altre 
esperienze di base dei ferrovieri e degli altri lavo- 
ratori. Il dissenso e la pratica di forme alternative e' 
sempre meno tollerabile, e per delegittimarla si ri- 
corre all'antico gioco, quello della caccia alle stre- 
ghe. 

CONSIGLIO DEI DELEGATI STAZIONE DI 
FIRENZE CAMPO DI MARTE VIA MANNELL1 10 


8 File: FI222109.B 


LETTERA DI G. TOMMASELLI SU 
PERQUISIZIONI DIGOS 

Firenze. Nell'ambito delle indagini giudiziarie sulla 
contestazione del 22 settembre in Piazza S. Croce 
ieri mattina alle 7 tre agenti della Digos si sono 
presentati alla stazione FS di Campo di Marte con 
un mandato di perquisizione per il ferroviere Marco 
Susini addetto alla biglietteria. In mancanza di un 
armadietto personale del ferroviere gli agenti 
hanno perquisito gli stessi cassetti della biglietteria 
alla ricerca, come suona lo stesso mandato di 
perquisizione "di bulloni o altri oggetti contun- 
denti... ovvero documenti che possono avvalorare 
l'ipotesi di un piano organizzato... contro le mano- 
vre economiche del governo". Il perquisito viene 
definito dallo stesso documento come apparte- 
nente all'area di autonomia e per questo sospettato 
della "possibilità 1 . ..di procacciarsi bulloni delle 
Ferrovie". "Siamo oltre il ridicolodichiara Marco 
Susinie siccome sono volate in piazza uova e 
verdure consiglio a pollivendoli e ortolani non in 
linea con la Confcommercio di fare attenzione". La 
perquisizione e'stata condannata dal Consìglio dei 
delegati della stazione di Campo di Martedì cui 
fanno parte lavoratori iscritti e non iscritti ai sinda- 
cati confederaliin un comunicato stampa che tra 
l'altro afferma: "E'un atto grave! A distanza di set- 
timane e'scattata l'intimidazione e la repressione 
nei confronti della contestazione. Si vuole colpire 
l'indipendenza dell'opposizione". 

P.S. Allego i comunicati del Consiglio dei delegati, 
del Centro di Comunicazione Antagonista e copia 
del mandato di perquisizione da cui sono stati 
cassati indirizzo e nome di un secondo inquisito 
non residente a Firenze. 

(Giuseppe Tomaselfi) 


9 File : FI222109.C 


Firenze 21/10/92 
COMUNICATO STAMPA 

ALLA CACCIA DEL BULLONE 

Alle 7 del mattino del 20.10.92 un drappello della 
DIGOS entrava nella biglietteria della stazione di 
Firenze CM sulla base di un mandato del sostituto 
procuratore FERRUCCI che, testualmente re- 
cita:.. .considerato che vi e'fondato motivo per ri- 
tenere che i suddetti possano detenere cose utili 
alle indagini, in particolare bulloni ed altri oggetti 
contundenti pertinenti ai reati per cui si procede 
ovvero documenti che possano avvalorare l'ipotesi 
dell'esistenza di un piano organizzato per lo sca- 
tenamento di tumulti in occasione della manifesta- 
zione contro le manovre economiche del governo, 
tenutasi in firenze il 22.9.92. ..e la possibilita'per i 
medesimi di procacciarsi i bulloni delle ferrovie, 
oggetti effettivamente lanciati durante i tumulti... 
Ecco l'ultimo geniale teorema giudiziario: siccome i 
bulloni sono (lo dicono loro) ferroviari e'bene te- 
nere sott'occhio i ferrovieri che, nella loro pratica 
quotidiana sui posti di lavoro, si dimostrano per 
niente disposti ad accettare le politiche padronal- 
governativo-sindacali. 

Da cui i corollari di rito: siccome sono volate uova e 
verdura attenti devono stare i pollivendoli e gli or- 
tolani con in linea con la confcommercio! 

Se non ci fosse di mezzo un problema serio come 
le liberta'di espressione ci sarebbe da morire dal 
ridere. 

Siamo ormai in clima polacco: la vendetta di un 
apparato sindacai statale che ormai non si ferma 
neppure di fronte al palese ridicolo per intimidire i 
lavoratori e cercare di contenerne la protesta. 
Mentre sui luoghi di lavoro si muovono le forme di 
riorganizzazione autodiretta dei lavoratori che ha 
interesse a lasciarci vivere con i fascisti in piazza, 
con la moratoria per le ruberie di stato, con le le- 
ghe al 40%, non esita a ricorrere a qualsiasi mezzo 
per restare a galla... oscuri segnali vengono da 
ambigui attentati che, guarda caso capitano 
quando piu'conviene a "lor signori". 

Lo scopo evidente e'sviare l'attezione della gente 
da vere stangate con troppo comode rinascite ter- 
roristiche, riscrivere ancora la storia bollando 
chiunque si opponga e cechi di riprendere la pa- 
rola. 

La scelta stessa dell'equazione lavoratore - au- 
tonomo - potenziale terrorista in quanto lavoratore 
dimostra solo quanto arrivati alla disperazione nel 
protervo attaccamento al potere. 

La situazione e'troppo grave perche'simili provo- 
cazioni e queste grottesche montature poliziesche 


5 




ecn mllano - 26 ottobre 1992 


volute dall'alto a fermare la riorganizzazione dei 
lavoratori, 

AGENZIA DI COMUNICAZIONE ANTAGONISTA 


10 File : RM21 022A.TXT 


Roma 22. IO. 1992 

COMUNICATO DEL CENTRO SOCIALE 
“SPAZIOKAMINO" 

In merito agli articoli pubblicati martedi'20 ottobre 
sulle pagine di cronaca romana dei quotidiani "il 
Messaggero", "il Tempo", “Paese Sera", recanti 
accuse infamanti ed infondate nei nostri confronti, 
teniamo a precisare che: 

a) Lo spcciatore arrestato non era conosciuto 
ne'ospitato nel Centro Sociale, ne'e'mai entrato in 
esso. Probabilmente si era introdotto nottetempo a 
nostra insaputa nella parte diroccata e da noi 
ne'utilizzata ne'vigilata dell'ex mercato S. Fiorenzo. 

b) Non e'vero, come riportato dai suddetti giornali, 
che egli e'stato arrestato mentre usciva dai locali 
da noi utilizzati dell'ex mercato. 

c) Ribadendo l'impegno che da tre anni ci vede in 
prima linea contro l'eroina e l'emarginazione, te- 
niamo a precisare che e'assolutamente priva di 
fondamento l'accusa, fatta dalla polizia e pubbli- 
cata dal quotidiano "il Tempo", secondo cui 
all'interno del Centro Sociale verrebbero confen- 
zionate per essere messe in vendita dosi di eroina. 
Ci riteniamo moralmente lesi sia dalle accuse che 
dalle perquisizioni (senza alcun esito) della polizia 
sia dalle notizie false riportate superficialmente e 
senza alcuna verifica dai suddetti quotidiani. 

Ci riserviamo comunque di intentare azioni legali 
nei confronti di chiunque (spacciatore, polizia, 
giornalisti) insista a diffamarci tramite menzogne 
gratuite. 

L'ASSEMBLEA DI GESTIONE DEL CENTRO 
SOCIALE "SPAZIOKAMINO" 


11 File : RM21022.TXT 


Roma, 22. 10.92 

Continua la repressione contro c.s.o.a. 
Askatasuna 

La notte scorsa la Digos ha fermato sei compagni 
del c.s.o.a. Askatasuna che stavano attacchinando 


in vista dell'iniziativa a sostegno del centro sociale 
di Venerdì' e della manifestazione antifascita di 
quartiere di Sabato prossimi. Sono stati portati al 
commissariato di Monteverde. Qui venivano 
interrogati e tenuti per ore in cella. Uno dei 
compagni veniva anche preso a schiaffi. Le case di 
tre di loro, arrestati a fine Giugno durante 
l'irruzione poliziesca nel centro sociale, hanricevuto 
la visita notturna delle guardie, col pretesto della 
ricerca di armi. 

I compagni venivano poi portati a S.Vitale a sirene 
spiegate per le impronte digitali e le foto segnale- 
tiche, quindi riportati al commissariato di 
Monteverde, dove venivano denunciati per attac- 
chinaggio abusivo, danneggiamento e minacciati in 
vario modo. Venivano rilasciati solo all'alba. Da 
quanto abbiamo potuto capire, il tutto e'in relazione 
con il lancio di una molotov contro la sede del PSI 
di Monteverde qualche giorno fa. 

Invitiamo i compagni a una concreta solida- 
rieta'attraverso la presenza all'iniziativa di 
Venerdi'a difesa di Askatasuna. 

Radiondarossa. 


12 File: FI231092.B 


Firenze 23/10/92 

ATTESA PER LA SENTENZA SULL'OMICIDIO 
RESOLI 

Grande attesa stamattina sulla sentenza della 
Corte d'Appello di Firenze sull'omicidio Fiesoli. Due 
anni fa' a Prato un carabiniere di nome Alberto 
Randelli scambiando un innocuo giovane di 20anni 
(Massimo Fiesoli) per uno scippatore pensava 
bene di placcarlo a terra e sparargli alla nuca. 
Prato ha piu' volte espresso la sua solidarietà' alla 
famiglia Fiesoli e la sua rabbia per questo tragico 
omicidio di stampo cileno (o dovremmo dire 
Brasiliano viste le ultime gesta della polizia del 
Brasile) con cortei, denunce e attestati di solida- 
rietà'. E' notizia di ieri che un agente di custodia e' 
stato assolto per aver assassinato un camionista 
con il quale aveva avuto un diverbio per futili motivi 
di viabilità', e' notizie di poco tmepo fa' che 3 agenti 
della questura di Prato sono stati arrestati per traf- 
fico di stupefacenti. Non ci aspettiamo giustizia 
dalle aule di tribunale ma neanche che ancora una 
volta si stabilisca il principio che vige dalla procla- 
mazione della Legge Reale che chi indossa una 
divisa abbia la licenza di uccidere chiunque. 

Da registrare una folta presenza di carabinieri al 
tribunale dal vago sapore di intimidazione. 


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ecn milano - 26 ottobre 1992 


CASA 


14 File : MI21023B.TXT 


13 File: MI21022.TXT 


COMUNICATO PER MANIFESTAZIONE PER IL 
DIRITTO ALLA CASA 

In questi giorni e'esploso con tutta la sua dispera- 
zione e rabbia il problema della casa. 

Nel quartiere Stadera, sono state sgomberate 22 
famiglie che occupavano da piu'di 5 anni gli ap- 
partamenti fatiscenti dello stabile IACP, stabile che 
vede la presenza di altri 150 appartamenti occu- 
pati. 

Queste famiglie proletarie da molti anni pagano 
mensilmente l'affitto all'ente con la promessa di 
una sanatoria senza un regolare contratto. 

E'stata negata alle famiglie sfrattate la possibilita'di 
pernottare in un albergo in attesa di avere un al- 
loggio come era stato promesso dal consiglio co- 
munale di giovedi'1 5/1 0. 

Dobbiamo denunciare l'amministrazione IACP che 
non attua un'assegnazione equa delle case e tutta 
la politica sulla casa. 

Quanti appartamenti sono stati assegnati a chi non 
ha bisogno? 

Quanti appartamenti vengono tenuti vuoti in attesa 
di vendere il proprio patrimonio? 

Proprio il quartiere stadera e'oggetto di ristruttura- 
zione, una ristrutturazione che non andra'a van- 
taggio di chi e'senza casa, ma esiste un progetto di 
"cittadella tecnologica" tutta a vantaggio delle mul- 
tinazionali, dei centri direzionali e commerciali. 

VENERDÌ 23/10 MANIFESTAZIONE PER IL 
DIRITTO ALLA CASA INDETTA DAL COMITATO 
INQUILINI DI VIA STADERA 
APPUNTAMENTO ALLE 8.30 IN VIA 
MONTEGANI ANGOLO VIA PALMIERI. 

ADERISCE A QUESTA INIZIATIVA IL CENTRO 
SOCIALE LEONCAVALLO. 


Milano, 23 ottobre 1992 

COMUNICATO SULL'INIZIATVA SULLA CASA 
DEL 23/10/92 

Questa mattina si e' svolta l'iniziativa per il diritto 
alla casa indetta dal comitato inquilini del quartiere 
stadera, a cui aderivano i compagni/e del centro 
sociale Leoncavallo, in solidarietà' alle 23 famiglie 
sgomberate il 14 ottobre dallo stabile IACP di via 
badili. 

L'iniziativa prevedeva un corteo fino alla prefettura 
che per mancanza di numero non c'e' stato; si e' 
svolto comunque un presidio di controinformazione 
sugli sfratti di un centinaio di occupanti, per sensi- 
bilizzare il quartiere dove si e' svolta un'assemblea 
comizio con l'impianto d'amplificazione. In questa 
assemblea, dove sono stati invitati tutti gli occu- 
panti a partecipare, e' emersa la necessita' di por- 
tare avanti una lotta, un percorso di lotta comune 
abusivi e non, per ripristinare il diritto alla casa, 
oggi negato da chi vive la casa come un business 
che frutta molti soldi. 

Verso la fine del presidio, i numerosi agenti della 
digos presenti, con i soliti atteggiamenti provocatori 
hanno fermato i manifestanti identificandoli. 

Il comitato inquilini del quartiere Stadera, che 
nell'87 si era mobilitato per ottenere la sanatoria 
per gli appartamenti occupati, si e' riformato dopo 
l'esplosione di rabbia e disperazione di questi 
giorni. 

La risposta allo sgombero infatti, e' stato un blocco 
di via montegani, arteria che va dal centro citta' alla 
periferia, continuato per 24 ore, fino all'intervento 
violento della polizia. 

Nonostante le promesse da parte del consiglio co- 
munale del 15/10 nessuna sistemazione e' stata 
data a queste famiglie che si sono ritrovate in 
mezzo alla strada. 

E' stato quindi occupato un altro stabile per siste- 
mare alcune delle famiglie, 
li comitato inquilini di questo quartiere insieme alla 
commissione casa del c.s. Leoncavallo, si sono 
dati una prospettiva di lotta per il diritto alla casa 
attraverso il diffondersi delle occupazioni come ri- 
sposta agli sgomberi, e la creazione di un coordi- 
namento con altri quartieri popolari per opporsi alla 
vendita del patrimonio IACP. 

Commissione casa del c.s. Leoncavallo 


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ecn milano - 26 ottobre 1992 


15 File: FI231092.A 


Firenze 23/10/92 

LAVORATORI, GIOVANI, PENSIONATI 

IL GOVERNO AMATO TRAMITE LA LEGGE FI- 
NANZIARIA CALPESTA E CANCELLA I DIRITTI 
DEI PIU' DEBOLI. 

TAGLI ALLA SANITÀ', NUOVO SISTEMA PEN- 
SIONISTICO SONO IL PRELUDIO DI NUOVI LI- 
CENZIAMENTI DI MASSA E DI PRIVATIZZAZIONI 
SELVAGGIA. 

E CON VARI DECRETI CONVERTITI IN LEGGE 
IN LUGLIO E AGOSTO IL GOVERNO AMATO 
CANCELLA IL DIRITTO ALLA CASA PER MILIONI 
DI LAVORATORI ITALIANI. 

L'ABOLIZIONE DELL'EQUO CANONE, LA LIBE- 
RALIZZAZIONE DEGLI AFFITTI ATTRAVERSO I 
PATTI IN DEROGA, LA VENDITA DEL PATRI- 
MONIO DI EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA, 
L'INTRODUZIONE DELLE NUOVE TASSE 
SULLA PRIMA CASA (ISI E ICI), RAPPRESEN- 
TANO UN ULTERIORE ATTACCO INDISCRIMI- 
NATO ALLE CONDIZIONI DI VITA DEI LAVORA- 
TORI. 

QUESTE INFAMI SCELTE HANNO AVUTO IL 
SOSTEGNO DEI SINDACATI CONFEDERALI 
CGIL, CISL, UIL E CATEGORIALI SUNIA, SICET, 
UNIAT, OLTRE Al PARTITI CHE GOVERNANO 
QUESTO PAESE CON LE TANGENTI. 

SONO STATI SOTTOSCRITTI ACCORDI CON IL 
GOVERNO AMATO DI SVENDITA DEGLI INTE- 
RESSI DEI LAVORATORI, DEI PENSIONATI, DI 
CHI HA BISOGNO DI SERVIZI E DI UNA SANITÀ' 
CHE FUNZIONI, DEGLI INQUILINI E DEI SENZA 
CASA. 

IL MOVIMENTO DI LOTTA PER LA CASA E' DA 
ALCUNI ANNI IN PRIMA FILA A DIFENDERE GLI 
SFRATTI, A ORGANIZZARE OCCUPAZIONI E 
AZIONI DIRETTE DI MASSA CONTRO GLI SPE- 
CULATORI. E SOPRA A TUTTE LE COSE IL 
MOVIMENTO E' AUTORGANIZZATO, PERCHE' 
SOLO LOTTANDO IN PRIMA PERSONA SENZA 
DELEGHE E CON LA PROPRIA TESTA E LE 
PROPRIE GAMBE SI INCIDE REALMENTE PER 
LA TRASFORMAZIONE DELLA SOCIETÀ'!! 

CONTRO GOVERNO - PADRONI - SINDACATI 
LAVORATORI, SENZA CASA, SFRATTATI VIN- 
CEREMO ORGANIZZATI 

IL MOVIMENTO DI LOTTA PER LA CASA - VIA 
DI MEZZO 46 - TEL 241881 


ECN INTERNAZIONALE 


16 File: RM21019B.TXT 


Roma 19 ottobre 1992 

Il 12 ottobre a Barcellona si e'svolta la manifesta- 
zione di protesta contro i festeggiamenti del 5 
Centenario della conquista delle Americhe. 

La manifestazione e'stata presto caricata dalla po- 
lizia con ripetute e furiose cariche, alla fine si con- 
tavano 26 arresti. 

La mobilitazione di questi giorni ha portato alla li- 
berazione di 24 compagni di cui buona parte sot- 
toposti ad ogni sorta di vessazioni e torture. 

Per la liberazione degli ultimi 2 arrestati e'stata 
convocata una grande manifestazione. Per il 26 
ottobre, acui hanno dato l'adesione oltre le forze 
antagoniste e Antimperialiste anche i movimenti 
ecopacifisti che hanno dato vita ad alcune delle 
iniziative sui 500 anni della conquista. 

RADIO CONTRABANDA BARCELLONA. 


17 File : DETMES.TXT 


Ricevuto via fax da Madrid e tradotto da ECN 
Padova 

Carcere Preventivo Nord-Messico, 18 ottobre 
‘92 

Appello urgente a tutte le organizzazioni governa- 
tive e non per la difesa dei diritti umani in Messico 
e nel mondo; 

ad Amnestj Internatinal, alla Federazione 

Internazionale per i diritti dell'uomo; alla 

Commissione dei Diritti Umani dell'ONU: 

Il 7 settembre '92, 200 indigeni, detenuti per motivi 
politici e sociali in vari carceri del Messico, hanno 
iniziato uno sciopero della fame in concomitanza 
con la celebrazione dei 500 anni di resistenza in- 
digena e popolare, e dentro la giornata nazionale 
per la liberazione dei detenuti indigeni, sia per i 
politici che per i sociali. 

Questo movimento legittimo, pacifico, si e' con- 
frontato con molte altre situazioni di repressione 
carceraria, arrivando oggi a 41 giorni consecutivi di 
sciopero della fame da parte dei detenuti e delle 
detenute del Carcere Preventivo Nord, di 
Chicontepec, di Huayacotla, di Veracruz, di 
Pichucalco, di Chiauas. 


8 






ecn milano - 26 ottobre 1992 


L'iniziativa continua vista anche l'intransigenza 
deile diverse autorità' messicane, e l'adesione 
coinvolge maggiormente i detenuti indigeni. 

Stiamo sollecitando interventi urgenti ai vari orga- 
nismi internazionali perche' intervengano presso il 
Presidente della Repubblica Messicana, Carlos 
Salinas De Gotari, presso il Governatore, il capo 
del Distretto Federale, il Presidente del Tribunale 
perche' vengano accolte le richieste dei detenuti e 
rispettati i loro diritti. 

Il presidente Gotari dichiaro' pubblicamente davanti 
al Papa che avrebbe concesso l'amnistia a 5000 
detenuti indigeni, ma poi non se ne e' piu' saputo 
nulla ne mai si e' rivolto a coloro che stanno fa- 
cendo lo sciopero della fame. 

I motivi dello sciopero si trovano nella pesante 
violazione dei diritti umani, contro l'uso della tortura 
su tutti i detenuti, con particolare accanimento sui 
politici. 

Le richieste dei prigionieri sono le seguenti: 

1) Liberta' per tutti i detenuti indigeni. 

2) Applicazione dei benefici che prevede la legge 
sulle Norme Minime. 

3) Applicazione delle riforme del codice penale, ar- 
ticolo 55, a favore dei detenuti anziani. 

4) La liberazione di tutti i detenuti per motivi politici 
e sociali. 

5) La fine della tortura come pratica per estorcere 
confessioni, con la complicità' della polizia e con la 
copertura di giudici e funzionari. 

6) Un programma economico in appoggio a chi e' 
processato per cause minori con possibilità’ di ri- 
corso. 

7) Impostare un programma economico e sociale 
che affronti le cause della delinquenza: disoccu- 
pazione, miseria, analfabetismo. 

8) Fine della carcerazione preventiva. 

9) Occorre definire il problema dei messicani 
condannati negli Stati Uniti ma che devono scon- 
tare la pena nel nostro paese. 

10) Rifiuto della condanna a morte per i messicani 
negli Stati Uniti, vittime di un sistema giudiziario 
razzista, come nel caso di Aldape Guerra e Cesar 
Fierro. 

11) Destituzione del direttore del carcere 
Preventivo Nord Josefino Santiago, e denunciamo 
i suoi metodi repressivi nei confronti dei detenuti in 
sciopero della fame. 

12) Aumento salariale al personale di custodia e 
tecnico-amministrativo, visto il sovraccarico di la- 
voro dovuto al sovraffollamento del carcere. 

Molti dei detenuti/e in sciopero della fame sono at- 
tivisti politici delle varie comunità' indios. 


A41 giorni di sciopero, le condizioni di molti dete- 
nuti/e sono precarie, e si teme per la loro vita. Loro 
hanno deciso di continuare la lotta a qualsiasi co- 
sto, fino alle estreme conseguenze, perche' le 
condizioni di detenzione per tutti sono disumane. 

S ollecitiamo un pronunciamento pubblico di 
Gotari. 

Per qualsiasi informazione e comunicazione FAX 
n. 391 5686, Distretto Federale del Messico, Centro 
di Informazione sulla Violazione dei diritti umani in 
Messico ( CIM ), intestando gli appelli al Comitato 
per i Diritti Umani dei Detenuti nel Distretto 
Federale. 

Salviamo la vita ai detenuti/e che stanno facendo 
Io sciopero della fame! 


18 File : MIAMI.TXT 


ATTENZIONE 

FAX DA SODEPAZ Madrid 

Comunicato stampa dell'Alleanza dei lavoratori 
della comunità cubana di Miami 

A tutti i compagni e compagne, oggi 23 ottobre 
1992, picchetto contro la firma della Legge 
Torricelli, convocato dalla Brigata Antonio Maceo e 
dalla Alleanza dei lavoratori della Comunità 
Cubana, davanti all'Hotel OMNI di Miami. 

Il picchetto è stato convocato per manifestare 
nuovamente il nostro rifiuto a questa legge ingiusta 
ed inumana, farlo sapere al presidente Bush e ai 
suoi alleati che molti settori della nostra comunità 
si oppongono con forza a questo tipo di politica. 

Più di 35.000 firme sono state raccolte nei vari 
quartieri della nostra città, fra settembre ‘91 set- 
tembre '92, a dimostrazione della forte opposizione 
a questa legge. 

( La legge Torricelli vieta alle navi mercantili e 
passeggieri cubane di attraccare nei porti statuni- 
tensi. E' un alto aspetto dell'embargo imposto dagli 
USA a Cuba.). 


9 



ecn milano - 26 ottobre 1992 



* Nazis organise? 

As with previous years, fascists had a go at thè 
Irish Freedom March in North London on 8th 
August. They also targetted other places for attack 
too - A rumour that they would attack gay bars in 
thè West End led to 100 gay activists (ine. 
Outrage!) to descend on Carnaby St. 

The nazis did manage to attack an Irish 
pub in Holloway causing bad damage to thè place 
despite a brave defence of thè place by a dozen 
Anti-Fascist Action members. About 20 skins at- 
tacked people near thè march, whose tail-end was 
confronted by a gang, led by National Front offi— 
cers, comprising of about 40 Ulster Defence 
Association supporters. 

At lOpm, a large group of boneheads at- 
tacked Central Station, a gay pub in Kings Cross, 
breaking Windows and spraying in tear gas. 

According to Anti-Fascist paper 
Searchlight, thè violence of thè day may become a 
regular part of thè activities of thè British National 
Party. They report that 5 or 6 squads have been 
set up in thè U.K whose purpose is to target it's 
opponents. In thè Midlands, they are actively en- 
gaged in such attacks, Chesterfield BNP travelling 
to London seeking out it's enemies. BNP "active 
Service units" are known of in Yorkshire and 
Lancashire. 

In London, thè squad has been given thè 
title "Red Watch" and includes infamous heavies 
and thugs from East and South London, said to be 
50-70 strong. 

* Three years too many: 

The BNP HQ in Welling, South London is again to 
be thè target of a demo on November 7th called by 
various anti-racist campaigns and familes of rela- 
tives murdered by racists (Details - GACARA 081 — 
854-4582). Although previous marches have been 
thè usuai cathartic footslogs with masses of cops 
and two lines of barriers in front of thè shop, a little 
thought and enterprise could bring rewards. 

The HQ itseif is at 154 Upper Wickham 
Lane, Welling and is an end of terrace "shop" with 


no front access (thè facade being boarded up with 
blue covers). An entrance to thè place is via an al- 
ley in Church Rd nearby. Security on thè place is 
unknown but assume it exists. The shop has been 
there for three years ! 

* Halifax anti-fascists: 

1 000 anti-fascists including a large crowd of young 
asians turned out to oppose a BNP rally in halifax 
on August 15th. About 80 fascists ended up in a 
graveyard (not permanently though, shame) to li- 
sten to thè wisdom of Tyndall, their loony leader. 
Policed spent thousands of pounds on overtime 
and a helicopter to monitor thè anti-fa demo. A 
breakway group of about 100 charged through 
Halifax City centre although what this was all about 
is unknown. 

The Yorkshire Post blamed thè SWP and it sounds 
like thè usuai hiding to nothing tactic engineered by 
these tacky trots. The fascists went on to leaflet 
Rochdale vs Halifax football match. 

About 500 people protested at a BNP 
meeting in Bethnal Green on August 24th. No ar- 
rests (it says here). 

* Stopping Irving- sort of: 

Right in thè middle of thè Sunday Times publica- 
tion of thè Goebbels diaries, edited by revisionisi 
historian David Irving, thè man himself attended a 
Revisionisi Seminar in london surrounded by nu- 
merous infamous fascists and neo-nazis. 

Right from thè start, thè Committee To 
Stop Irving (part of thè Campaign Against Fascism 
In Europe- CAFE) had prepared a demo for thè 
day. They called for picket of Irving's home at 81 
Duke St, W1 (although they got thè address wrong 
on thè first few thousands flyersl). 

The night before, Irving's house was 
picketed by members of thè Jewish communities in 
London and anti-racists and on July 4th, thè 
masses assembled outside his house to listen to 
rumours, stand behind police lines, sell papers to 
each other and get bored for two hours. 

After about a year, thè CAFE "leader" announced 
where thè seminar was being held and thè masses 
marched off via Oxford St towards it. 

On arrivai, thè front of thè demo tried to 
push through flimsy police lines and immediately 
members of thè Union Of Jewish Students at- 
tacked those who were pushing and pulling with 
thè cops saying "our fight is not with thè cops". 
When some anarchists argued that many people's 
fight was with thè cops and that they (UJS) 
shouidn't teli people want they could and couldn't 
do, they got heavy and did lots of pointing and in- 
sinuating that thè anarchos were fascists. This just 
resulted in more arguing. Eventually, both sides 


IO 




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settle down to mutuai mistrust and thè UJS herded 
thè demo behind thè police lines. 

More time passed when no-one did 
anything at all and some folk wandered around thè 
back of thè hotel to find an open window which 
revealed thè very seminar that thè demo was 
supposed to "Stop". Some shouting occured and a 
nazi threw a beer glass out of thè window at us but 
there was no beer in it. After half an hour some 
other anti-fascists turned up but by then thè police 
had come too and there wasn't any other chances 
to intervene into thè debate. 

In a flash, Irving drove up in a cop car and disap- 
peared into thè building. Some more shouting oc- 
cured and then thè cops penned us all in. Later, 
nothing happened. 

* New York repeat performance: 

Another country, another demo. In New York on 
29th July at 38th Place in Queens, a demo was 
held against William Hoff, a Grand Dragon of thè 
KKK. 

The demo, called by thè Jewish Defence 
Organisation, herded themsleves behind police 
pens and acted strange all day. They refused to let 
any non-JDO people speak through thè mi- 
crophone. When Charlie, a Queens anti-racist 
argued this out with JDO leader, Mordechai Levy, 
Levy got thè cops to take him away and put him by 
thè Klan rally at thè other end of thè Street. A few 
Lower East Side punks and anarchists and anti- 
racist skins periodically violated thè barricades to 
confront thè right-wingers only to be swept back 
by cops to thè JDO demo which never made any 
attempt to confront thè racists and fascists. 

* Why boredom? 

The New York piece is included here to point out 
that it is up to those who want to genuinely stop thè 
fascists events to be more sussed and forget bla- 
ming thè inactivity on thè Left and liberal prote- 
sters. The Irving seminar could have been really 
fucked up if only a few more poeple had left thè of- 
ficiai demo and taken a look around. The chance 
was a golden one and it was missed by us. Next 
time, think harder, don't stay with thè demo or 
where thè police put you. Look around thè area. 
Talk to your friends about opportunities. 

The most despicable act to come out of thè 
whole current anti-racist racket carne from 
internationally respected anti-fascist mag 
Searchlight (Respected by those who don't know 
about it's dubious past and present activity). In a 
report of thè Irving demo it used side by side thè 
name and pseudoname of one of CAFE organi- 
sers. This Trot character had been singled out after 


thè demo for attack by thè nazis and indeed his 
place of work was attacked. 

Searchlight's disregard of his safety is disgusting 
but typical of those who want to control any anti- 
fascist activity. 

* They're back... round two: 

Back by popular demand, thè CAFE organised 
another demo for Irving on Sept. 19th. Starting 
again at his house in Duke St, thè revolutionary 
hordes stood again in police cordons chanting thè 
usuai meaningless slogans. Some time later, thè 
march started thè long walk to Euston where thè 
fascists were assembling. Thirty or so clever folks 
who organised a bit beforehand swiftly bunked a 
tube there and caught thè cops off guard. 

After wandering up towards where some fascists 
were, a hasty exit was made when approx 50-100 
fash made a move towards them. Stili, bravo for 
foresight and autonomous organisation. In thè end, 
thè Revisionisi seminar took place near Victoria. 

* Battle of Waterloo- Fascists bashed !! 

On 1 2th Sept. Anti-Fascist Action called for a mo- 
bilisation against an intended return to thè U.K 
concert by mega-fascist band Skrewdriver. The 
point was to occupy thè morons gathering space at 
Waterloo station, from where they were to be redi- 
rected to thè gig organised by thè neo-nazi music 
organisation Blood and Honour. Between 1 000 and 
1500 anti-fascists turned up to generally fuck up 
their plans, and in thè end only 300 fascists made 
it to thè gig in Eltham, South East London. They 
had expected up to 2000 from all over Europe. 

Around 4.30pm, thè cops and cop dogs 
moved violently in on thè crowd in thè station and a 
few folks were nicked as they pushed everyone out 
of thè station. There followed about an hour of thè 
anti-fascist mass wandering about and wondering 
what to do. By chance, we lost thè cops and re- 
entered thè station to confront a few fascists but 
thè cops made it in thè end and separated thè 
groups. After a time, they cleared thè whole station 
of everyone ! 

Now, there was a reasonably good crowd 
hanging out together and ready for action. It did 
seem remarkable that for once there was no Left 
paper sellers in thè crowd and no placard wavers 
either (presumably because thè Anti-Nazi League 
had organised a demo in Croydon on that day) So, 
thè crowd was basically weil-intentioned and ready 
to move. Some sussed Street kids managed to 
convince thè demo to follow them and sure enough 
we found about 50 skins and fascists ahead and 
only about 5 cops. The rush was incredible and 
seeing those fuckers run away was excellent, and 
thè bottles and stones that followed them. The 


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mass split into two and some went round thè big 
roundabout to thè right and others went through 
Jubilee Gardens to thè left. The crowd found thè 
boneheads again in a littie sidestreet and thè rain 
of missiies continued, 

The cops who had fucked up thè day by 
relying on British Transport police to handle it (who 
had failed abysmally) were caught off guard but by 
about 6pm they got some riot gear to thè scene 
and started to attack thè crowd appiying particuiar 
violence to thè more punky eiements. They cor- 
doned everyone in and heid them together unti! 
they had escorted thè fascists out of thè area. 

Overall, thè day was a mixture of good and 
bad. The good bits were that so many people 
carne together and all thè usuai off-putting shit 
was ditched in favour of one single task - io stop 
thè fascists. Eye-witness accounts and rumours 
note that a good many fascists were caught out 
that day and beaten up. A couple of fascist vehi- 
cles were set upon and re-designed (with fascists 
stili inside them). 

The bad was 44 arrests (thirty charged with 
some heavy Violent Disorder charges in there). 

Also thè fact that ultimately thè fascists managed 
to have their gig despite thè trouble we put in there 
way. 

Compared to thè CAFE demos this was a 
lot harder but thè policing got really hard too. 
Overall, thè militant turn out was great demonstra- 
ting that if thè fascists push it, we are stili ready 
and willing to push back. 

donations badly needed to: Waterloo Defendants 
Campaign, BM 1734, London WC1N 3XX (a group 
set up by and for those facing trials from thè day's 
activities). 


19.2 File : ECO. DOS 


ENVIRONMENT 
* McLibel Update: 

In 1985, London Greenpeace (a small, indepen- 
dent collective active since 1970) launched a ge- 
nerai campaign against McDonalds to try to co- 
ordinate and strengthen opposition to thè eco-ra- 
vaging, anti-labour, crap fast-food multinational. 
The campaign has been very sucessful with an 
annual Anti-McDonalds day on 16th Oct (UN 
World Food Day) which sees pickets and actions at 
branches worldwide. A special factsheet entitled 
"What's Wrong With McDonalds - Everything They 
Don't Want You To Know 1 ' was produced and 


subsequently produced worldwide, translated into 
many languages. 

Over a period of years McDonalds has 
been hasty to suppress opposition by threatening 
lawsuits against The Guardian, Channel 4 TV, 
Scottish TUC, vegetarian and green groups, labour 
research institutes and others. In September 1990, 
members of London Greenpeace had writs served 
against them alleging libel in thè factsheet. David 
Morris and Flelen Steel, backed by London 
Greenpeace and thè McLibel Support Campaign 
have resolved to fight this major libel case to show 
that intimidation of grassroots activists by transna- 
tional companies must not be allowed to succeed. 

Despite thè enormous costs, thè amount of 
work, thè difficulties of doing international research 
and thè legai complexities of thè case (Legai Aid is 
not allowed for libel cases), Helen and Dave have 
already attended various preliminary hearings and 
are now preparing for thè public trial next year. The 
trial will be a public forum for thè truth, in front of 
thè world's media who will be able to publish thè 
facts as presented to thè jury. 

McDeath's case is not that thè two wrote 
thè factsheet but that they handed it out on a few 
occasions. In June '92 they summonsed 
McDonalds to try and force them to hand over de- 
tails of Helen's and Dave's alleged involvement 
which would expose McD's spying activities 
(including using an infiltrator) - their reply is awai- 
ted. 

Contacts have been made in many coun- 
tries and with experts and campaigns in different 
fields of interest but this is time consuming and 
expensive. Primary evidence is needed not hear- 
say evidence such as films, books, news cuttings 
etc although this is useful for preparing thè case. 

The best response to this threat to free 
speech is to doublé thè protests aginst McCancer 
on Oct 16th and support thè McLibel campaign. 

Details of how you can help Dave and 
Helen and thè anti-McDonalds campaign can be 
obtained from: McLibel SC, London Greenpeace, 5 
Caledonian Rd. London NI. (081-837-7557) 

* BNFL ban defied: 

Hundreds of people defied an injunction by British 
Nuclear Fuels Ltd against a demo at thè Sellafield 
Nuke station on 20th June. The ban was given by 
thè high court to prevent an anti-nuclear festival 
planned by Greenpeace and thè band U2 against 
thè new THORP nuclear reprocessing plant at thè 
site. 

Greenpeace and U2 staged a stunt for thè 
media, technically off BFNL land, leaving hundreds 
who turned up to defy thè ban milling around 
without explanation. 


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Activists from thè Anti-Nuclear Network 
organised an impromptu meeting in Seascale car- 
park at which Sellafield and Faslane Peace cam- 
pers and anti-nukers from Merseyside CND, 
Newcastle, Leeds and elsewhere decided to take 
action. They drove in convoy to thè main gate and 
into thè visitors centre. On BNFL land they unfurled 
a thirty foot banner reading "Nuclear Power - a 
dead end"). A large number of cops prevented thè 
banner being taken inside thè visitors centre which 
seemed to be less welcoming than in it's adverts. 

The Anti-Nuclear Network is a federation 
of autonomous locai groups that supports effective 
direct action. It puts out a newsletter and organises 
demos and stuff. On August 20th members of thè 
ANN and CND and FOE groups held a protest 
along thè nuclear waste train route through North 
London. A huge banner was unfurled outside 
Tottenham train station and leaflets were handed 
out at Green lanes station and Crouch End too. 
Over £200 was raised for thè ANN as well. 

Anti-Nuclear Network: c/o 265 Seven Sisters 
Road. London N4 2DE (or "annews" on GreenNet) 

* Twyford Down: 

Action is continuing against thè construction of thè 
M3 motorway extension through thè beautiful 
countryside at Twyford Down in Hampshire. 12 
people were arrested on May 31 st when 100 peo- 
ple moved on to thè worksite occupying machinery. 
Part of thè site was flooded for several days after 
militants dug a hole in a bank which protects thè 
site from thè nearby Itchen Navigation. More ac- 
tions were going ahead as we go to press 
(beginning of October). 

there is news about Twyford Down and similar 
struggles in "Wild" thè new paper of thè radicai 
green movement in Britain (30p from Wild, PO Box 
2573, London N16 6HN). 


19.3 File: GAY. DOS 


Lesbian and Gay News 


* Fighting back against Christian bigots 

Following a statement from thè Vatican legitimising 
anti-gay prejudice, protestors invaded thè officiai 
London residence of papal nuncio Archbishop Luigi 
Barbarito at thè beginning of August. The Vatican 
statement described homosexuality as an 
"objective disorder", and argued that discrimination 


was justified in such areas as housing, teaching 
and athletics! 

On Sunday 9th August, OutRage staged another 
protest during Mass inside Westminster Cathedral. 
15 people waved placards with such slogans as 
"Stop Crucifying Queers 1 ' while one of them stood 
in front of thè congregation giving an alternat 

ve sermon. Outside thè Cathedral, Sisters of 
Perpetuai Indulgence (radicai queers dressed as 
nuns) gave out leaflets. 

Some demonstrators were punched and spat at by 
angry Christian bigots. Police removed thè de- 
monstrators after 15 minutes but there were no 
arrests. 


* Spanner Campaign launched 

A campaign has been launched to coincide with 
thè forthcoming Appeal to thè Law Lords of some 
of thè Operation Spanner defendants. In 1990, 16 
gay men were convicted, and some of them jailed, 
for "offences against thè person" and assault. Their 
"crime" was to engagé in consenting Sado- 
Masochist sex. Their convictions carne at thè end 
of a huge police operation ("Operation Spanner"). 

The Spanner ruling has implications far beyond thè 
SM scene, as Kellan Farshea of thè campaign 
points out: "from abortion rights to anorexia, 
SadoMasochism to body piercing- thè courts have 
been removing our right to own and control our 
bodies". Another campaign member said: "You 
may not be SadoMasochist but you must have 
your rights to do with your body what you want, to 
make rational choices about your sexual activities". 

Countdown on Spanner, 67 Cowcross Street, 
London EOI. 


19.4 File : INDIA.DOS 


Workers massacred in India 

On July 1, more than 30 workers were killed and 
hundreds injured when police opened fire on a 
5000-strong protest against mass sackings and 
working conditions in thè industriai town of Bhilai in 
thè Madhya Pradesh region of India. 

The mass movement against thè sackings had 
been in progress since February. When workers 
decided to block a railway line near thè Bhilai 


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power house, thè police responded with tear gas 
and indiscriminate firing. The exact number who 
died is unknown, as after thè shooting a curfew 
was imposed while thè poiice disposed of dead 
bodies. 

Repression in thè area is nothing new: in 
September 1991 a well-known locai activist, 
Skankar Guha Niyogi, was murdered on thè orders 
of an industrialist. He had been working with thè 
tribai communities of thè Chhattisgarh forests 
against thè encroaching Steel and Mining compa- 
nies. 

Elsewhere in India it's a similar story. On May 21, a 
number of workers', womens' and students' orga- 
nisations were banned by thè state government in 
Andhra Pradesh. More than 10,000 people have 
been arrested in thè state under thè TADA 
(Terrorist and Disruptive Activities (Prevention) 
Act). TADA can be used to incarcerate people in- 
definitely and under any pretext, and is used indi— 
sicriminately against radicai movements. For in- 
stance landless labourers have been arrested 
under TADA for occupying landlords' land. 

In thè northern state of Bihar, landlords have or- 
ganised "caste armies" (senas) which work with thè 
police to terrorise opponents. Despite this poor 
peasants in Bihar continue to occupy land, amd 
low caste women are organising against gang ra- 
pes and other attacks by gangs and thè police. 

source: Inqilab, journal of thè South Asia Solidarity 
Group, c/o Londec, 205-217 instrument House, 
Kings Cross Rd, London WC1X 9DB. 


19.5 File : IRELAND.DOS 


Ireland: 

* Free thè Beechmount Five 

12 young people between thè ages of 17 and 21 
have now spent a year in thè notorious Crumlin 
Road Jail in Belfast. They are awaiting trial on thè 
basis of 'confessions 1 extracted during brutal inter- 
rogation in Castlereagh Detention Centre. Five of 
thè youths come from thè Beechmount area of 
Belfast, where their families have started a cam- 
paign for their release. 

The following is a letter from thè mothers of thè 
Beechmount five: 


"On thè 1 st May 1991, RUC Sergeant Stephen 
Gillespie, was killed as a result of an IRA gun and 
racket attack in thè Beechmount area of Belfast. 
Since then, a number of youths have been arre- 
sted, and taken to Castlereagh interrogation cen- 
tre, where they were systematically physically and 
mentaliy tortured and forced to sign confessions 
that they were involved in this incident. 

Five youths Liam Coogan (18), Mark Prior (19), Jim 
McCabe (19), Kevin Mulholland (17), Laurence 
Hillick (17), are facing charges of murder, and have 
spent over a year on remand in Crumlin Road 
Prison awaiting trial. All five youths suffered both 
physical and mental torture, and forced to sign 
statements that they had done look-out at thè time 
of thè attack on Wednesday thè 1 st May 1991. 

We thè families of these five West belfast teena- 
gers have launched a campaign to protest thè in- 
nocence of our sons. The five youths and their fa- 
milies are strenuously contesting thè charges 
against them and demand that all charges against 
them be dropped and for them to be released im- 
mediately. 

The Beechmount five are all innocent. Don’t let 
them end-up like thè Birmingham Six or thè guild— 
ford Four. Support thè campaign to have them re- 
leased NOW." 

At thè time of thè attack, all five youths were at 
work or with their families, and have witnesses to 
this fact. For further information about thè 
Campaign to Free thè Beechmount Five, write to: 
Mrs Margaret Hillick, 3 Shaws Park, Belfast, or 
phone Bridget Coogan (0232) 248957. 


* Murrays Freed 

On 4th August, Noel and Marie Murray were freed 
from prison in thè South of Ireland after 17 years 
inside, Noel and Marie are anarchists who were 
jailed for life in 1975 after thè death of a cop during 
an armed robbery ("for thè cause"). Originally they 
were sentenced to death. There was international 
pressure for their release, continually blocked by 
an alliance of politicians and gardai (police), 
however they have now got parole in time for Marie 
to have a child. Good luck to them in rebuilding 
their lives. 


* Terror raids: 

Five Irish people were arrested in state terror raids 
in England in August. Acting on police information 
thè newspapers carried headlines such as "IRA 


14 



ecn mila no - 26 ottobre 1992 


massacre plot foiled" and "12 tons of bombs 
found". The Sun (a populist right wing paper) went 
as far as caliing for thè summary execution of IRA 
suspects ("shoot first, ask questions later"). After 
several no-doubt traumatic days in custody 
however, all those arrested were released without 
charge. If thè Sun had had its way, they would 
have been dead. 


*Youth killed by troops in Belfast. 

On Friday 4 September 18 year old Peter McBride 
was shot dead by troops in thè New Lodge area of 
Belfast. At thè time thè area was saturated with 
military/police patrols, with hundreds of crown for— 
ces personnel concentrated in a mile square area. 
Peter McBride, a father of two, was stopped and 
searched by an army foot patrol. As he walked 
away from thè patrol he was chased by soldiers, 
and he broke into a run in an attempt to get away. 
He was shot twice in thè back and died soon after. 

Later that day, 600 locai people gathered in a 
spontaneous protest, blocking roads around North 
Queen Street barracks and demanding thè remo- 
vai of crown forces. On thè following Monday, 300 
youths took to thè streets, throwing stones and pe- 
trol bombs at thè army and RUC. The New Lodge 
was then flooded with British paratroopers and 
heavily-armed squads of thè RUC's Divisionai 
Mobile Support Units. 

Although two soldiers have since been charged 
with murder, locai people have no illusions in 
British justice. Only one serving British soldier has 
ever been found guilty of murder in thè Six 
Counties since 1969, and he served only two years 
in military custody before being readmitted into thè 
army. 


19.6 File : MINERS.DOS 


from: ECN (London), 22/10/92 

BRITISH GOVERNMENT PLANS TO CLOSE 
MINES- MASSIVE DEMONSTRATION IN 
LONDON 

The British government has been thrown into crisis 
by opposition to its plans to dose coal mines. On 
October 13th it was announced that 31 out of thè 
50 remaining pits in England, Scotland and Wales 
would be closed by March 1993, with thè loss of 
30,000 miners' jobs. 10 pits were to be closed im- 
mediately, some at thè end of that week. This is 


just thè latest cutback in thè mining industry, which 
at thè end of thè 1984/85 strike employed 171,000 
people in 150 pits. 

Within days of this announcement, protests were 
organised around thè country: 

* Timothy Eggar, thè Energy Minister, was met by 
an angry demonstration of 400 miners and others 
when he visited Gateshead (North-East England). 
His car was splattered with eggs. 

* 3,000 people marched against thè pit closures in 
Cheltenham, a traditionally quiet town with no mi- 
ning community. 

* 2,000 women from mining communities and 
supporters marched in Mansfield 
(Nottinghamshire). 

* Miners from Markham Main pit demonstrated with 
supporters in thè nearby village of Armthorpe, 
Yorkshire. 

* Miners from Frickley coilìery (Yorkshire) dumped 
a truckload of coal at thè gates of Michael 
Heseltine's home, blocking his driveway (Heseltine 
is thè government minister responsible for thè de- 
cision to dose mines). 


LONDON DEMONSTRATION 

The biggest protest so far took place on 
Wednesday October 21 st, when over 100,000 
miners and supporters marched in centrai London 
(thè biggest mid-week demonstration for many 
years). People travelled in coaches and trains from 
all over thè country to join thè demonstration. In 
various places, power workers, teachers, civil 
servants, council workers and firefighters took 
unofficial industriai action in support of thè miners. 
For instance: 

* 200 construction workers at thè Killingholme gas- 
fired power station on Humberside, and more than 
1,000 at thè Drax power station in North Yorkshire 
walked out on strike. 600 workers staged a 24- 
hour strike at Ratcliffe on Soar power station in 
Nottinghamshire. 

* 1,000 construction workers at Sellafield nuclear 
power station went on strike and held a mass 
meeting. 

* 2,200 firefighters in Manchester declared a "999 
(emergency) only" day and refused to carry out 
other routine duties. 

* in Lambeth (South London), hundreds of locai 
authority workers went on strike to join thè de- 
monstration. They did so in defiance of their na- 
tional union, NALGO, which wrote to thè home 


15 



ecn milano - 26 ottobre 1992 


addresses of all Lambeth NALGO members in- 
structing them not to strike. 

The police refused to allow a march to Parliament, 
which was discussing thè miners on thè same day, 
and thè unions co-operated with this by moving 
thè march to Hyde Park. At one point on thè 
march, about 1,000 people went through police li- 
nes and marched towards Parliament but thè po- 
lice later broke up this illegai demonstration. There 
were several arrests, and some people were inju- 
red. 

Another big demonstration is planned in London for 
Sunday 25th October. 


POLITICAL SITUATION 

Faced with such opposition, and thè threat of a po- 
liticai defeat over thè issue, thè government has 
made some apparent concessions. They have now 
announced that 21 of thè pit closures will be po- 
stponed until there has been further consultation. 
The remaining 10 will be closed in January. But 
nothing has really changed. The government stili 
intends to dose thè mines in thè near future, and 
indeed in believed to be planning to dose an addi- 
tional seven pits with thè loss of 6,000 more jobs. 
They clearly hope that temporarily stopping pit 
closures will prevent thè development of a militant 
movement against thè cuts. 


AUSTERITY IN THE UK: 

As well as affecting miners' jobs, many others face 
unemployment as a result of pit closures. 5,500 
railway workers involved in transporting coal may 
lose their jobs, and it's thè same story for 5,000 
lorry drivers. It has been estimated that up to 
100,000 jobs may be lost in total, at a time when 
there are already 2.9 million people unemployed 
(thè reai figure is over 4 million). 

Even without pit closures, 8,000 jobs are being cut 
every week. 120,000 building jobs are expected to 
go next year, on top of 400,000 that have been cut 
since 1989. Major London hospitals are facing 
closure, and public sector pay may be frozen next 
year. Every day 230 homes are being repossessed 
because people can't afford to pay their mortga- 
ges... 

In this context of increasing austerity, thè latest 
attack on thè miners has provided a focus for thè 


anger many people feel about their falling stan- 
dards. 


DECLINE OF THE COAL INDUSTRY: 

A major factor in thè decline of thè coal industry 
has been thè increasing use of gas, rather than 
coal, to produce electricity. Currently 80% of UK 
coal is used in power stations, but thè amount of 
coal used in this way is falling all thè time. 

In thè long run, gas will be more expensive to use 
than coal- gas prices are expected to doublé in thè 
next ten years as North Sea reserves begin to be 
depleted. For thè recently prìvatised power com- 
panies this is not a problem. As monopoly sup- 
pliers of electricity, they will be able to respond to 
higher gas prices by charging more for electricity— 
and we will have no choice but to pay. 

In any case, thè long term destruction of thè coal 
industry is not just about 'thè price of coal' or its 
'economie viability'. Miners have traditionally been 
thè best organised and most militant section of thè 
working class in Britain. A miners strike in 1974 
heiped to bring down thè Conservative government 
of thè time. The government-engineered decline of 
thè coal industry has partly been motivated by a 
desire to break this power of thè miners. 

Last week this was made clear by thè former 
energy minister, Lord Parkinson, who said: "Don't 
forget that in this great surge of sympathy... thè 
mineworkers did bring down a government and did 
actually abuse economie power on innumerable 
occasions in thè past 1 '. 


THE UNIONS 

The unions have refused to cali any strike action, 
and even tried to sabotage it (as happened in 
Lambeth, see above). Their strategy is to rely on 
passive public opinion, appealing to middle class 
support on thè basis of nationalist sentiments 
about protecting thè British coal industry. 

The middle class (and indeed thè unions) have 
kept quiet while hundreds of thousands of people 
have lost their jobs in recent years, and no doubt 
their new found sympathy for thè miners will vanish 
at thè first sign of independent working class ac- 
tion. Already most of thè dissident Conservative 
MPs who spoke out against pit closures have reaf- 
firmed their party loyalty, and voted in support of 
thè government's measures. 


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A delegate conference of thè National Union of 
Mineworkers (NUM) has decided that miners 
should vote on taking industriai action, but thè 
NUM leadership has not yet organised such a bal- 
lot. It is true that thè miners are not in a very strong 
position to strike. After all, thè government is trying 
to stop them working, so striking miners could just 
be locked out. In addition, British Coal have threa- 
tened not to pay redundancy money (up to 
£37,000) to any miners taking industriai action. 

There is also a split between miners, arising from 
thè 1984/85 strike. During thè strike thè majority of 
miners in Nottinghamshire continued to work, and 
they split from thè NUM to form their own openly- 
scab union called thè Union of Democratic 
Mineworkers. Today miners in Nottinghamshire are 
facing thè same problems as miners elsewhere, 
and these divisions will need to be overcome. 

Despite these problems, a determined stand by thè 
miners has thè potential to set in motion a massive, 
united movement of thè working class against 
unemployment and austerity. 


19.7 File : POLLTAX. DOS 


POLL TAX 

* Poli Tax - What thè * * * ****'s going on ? 

In thè first six months of this year nearly 4 million 
people were summoned to court for non- payment. 
2.6 million of these were given orders to pay up. 
One in twelve locai authorities stili expects to be 
chasing non-payers in thè year 2000. In Scotland, 
19.1% of thè first three years worth of Poli Tax re- 
mains unpaid. (That's enough facts, please) 

* London news - court chaos! 

On June 2nd, hundreds of Camden non-payers 

court cases were adjourned due to chaos in thè 
Magistrates Court. The cops were called in to clear 
thè building and thè fire brigade turned up to 

answer a fire alarm. Earlier, Magistrate Dorothy 
Quick had objected to a woman having her kid with 
her in court. When thè case was adjourned, thè 
magistrate threatened arrests for contempt of court 
and cleared thè public gallery, people being rou- 
ghly pushed into thè foyer. After thè doors to thè 
court were locked, latecomers trying to attract thè 
attention of thè court usher, broke thè door's glass. 
One woman was arrested but as she was being 
taken away, thè fire alarm went off. 


In thè afternoon, more chaos ensued as 
300 people arrived to contest their cases. 
Adjourments were demanded for those who had to 
pick up their kids from school but as time passed, 
chanting started and generai obstruction of thè 
legai process continued. The cops turned up again 
and some folk were nicked. Such confusion over 
adjournments could run and run. 

* Computer chaos! 

Due to errors in thè Poli Tax collection computer 
software ICL COMCIS, many locai councils have 
faced mass adjournments of court cases because 
of their dodgy court summonses. On June 25th, 
thè magistrate withdrew all thè cases for thè day 
due to Lambeth Council's dubious paperwork. 
Again on 2nd July, 3,200 cases were withdrawn by 
thè council after serious words from thè magistrate. 
At thè end of August Lambeth and Southwark 
councils had gone 9 weeks without any court ca- 
ses due to computer problems. 

* Council chaos! 

Demos were held outside Camden council mee- 
tings on July 2nd and 15th to protest at their plans 
to start comminai proceedings to jail non-payers. 
On thè 15th, thè meeting was halted after eggs 
and stinkbombs were thrown at thye committee. 

In Newham, hundreds of NALGO (locai 
government workers) strikers and supporters 
marched threw thè borough on August 6th in soli— 
darity with their Poli Tax section colleagues made 
redundant in January. In Islington, Poli Tax workers 
joined in a series of 8 one day strikes against cuts. 

* Poli tax hero jailed again 

Norman Laws, a 72 year old Poli Tax non-payer 
was jailed again for 60 days on August 6th (he was 
also jailed for non-payment last year). He said " I 
have no intention of paying this inequitous Tory 
Poli Tax and I will stand firm until it's abolished and 
this Government removed... You could not break 
me last time and you certainly wont this time". 

* String 'em up! 

Is it any wonder with thè dismal failure of bailiff 
firms to recover money for Poli Tax debts, that thè 
Lord Chancellor has issued a consultation paper 
on whether they should be allowed wider powers 
on forced entry and what they can legally rob from 
you. 

* On 27th July, a bunch of anti-poli tax people 
picketed Gaults bailiffs in Beckenham, South 
London. The point of thè demo was to highlight thè 
violent intimidation of non-payers (ine. racist abuse 
and sesual assualt) by this notorious firm. Despite 


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a low turn out, lots of information and advice was 
given out to thè passersby. 

* In Aprii '93, thè new son-of-Poll Tax, Council 
Tax Comes into effect. Non-payment of this plus 
other non-payment delights such as TV licence 
can be expected. Fears have been expressed from 
Tories down to sociologists of a "non-payment 
culture" whose origins lie in thè piss-easy way mil- 
lions of us didn't pay thè Poli Tax. Hopefully some 
sort of organised campaign can be made against 
thè new Council tax. Govermnet plans to privatise 
thè water companies could also meet with simiiar 
resistance. A Lothian Anti-Poli Tax spokesperson 
said that water privatisation and thè introduction of 
water metering will become a priority for them in 
thè next few months and although privatisation is a 
couple of years away "there will be a big opposition 
to it that will put potential investors off". 

Most info here gleaned from thè most excellent 
London fight thè poli tax Bulletin (thè only regular 
Anti-Poli Tax paper). Contact: LFTPT c/o BM CRL, 
LONDON. WC1N 3XX (or phone John on 081 — 
692-9181). 


19.8 File : PRISON.DOS 


PRISON NEWS 


* August lOth is commemorated by prisoners and 
their supporters every year as Prisoners Justice 
Day. This event, started by prisoners in Canada in 
1976, remembers prisoners who have died inside: 
either through suicide, murdered by screws, or 
through lack of medicai care/neglect. 

In many countries where there is supposedly no 
death sentence, locking people up in fact kills 
hundreds of people. In Britian, with its increasing 
class divisions, our rulers need to use prison more 
and more as a control over working class people, 
dividing and isolating "troublemakers" and those 
who refuses to play thè bosses way. Britain's pri- 
son System is notorious for its bad conditions and 
recently especially for deaths in prison. 

This year, Anarchist Black Cross decided to sup- 
port Prisoners Justice Day by targetting Brixton 
Prison, where many people have ended up com- 
mitting suicide (14 killed themselves in F-wing 
there in 1989-90, out of a total national figure of 
981). The ABC handed out leaflets in Brixton about 


thè prison system, highlighting Brixton's records, 
and then went to thè prison and shouted to priso- 
ners, letting them know they weren't forgotten. 
Although there were only 23 people, we count it as 
a success and will be working for a bigger, angrier 
remembrance of PSD next year. 

* Kiranjit Ahluwahlia free Kiranjit Ahluwahlia is an 
Asian woman who was sent to prison for life in 
1989 for thè murder of her husband. She had suf- 
fered 10 years of daily violence from him, with 
threats to kill her and beatings. After trying “legai" 
methods of stopping him attacking her, finally she 
feared for her life and set him on fire, not intendìng 
to kill him but to show him what pain was like. 

She was convicted of his murder, despite thè fact 
of ten years of abuse. Women who kill violent hu- 
sbands often face life, while in several cases men 
who have killed their wives have walked free after 
a few years. 

Mounting campaigning for Kiranjit (and other wo- 
men in thè same position) led to her getting an 
appeal, where she was granted a retrial. At thè re- 
trial on September 25th, Kiranjit was finally set 
free. Throughout thè appeal and retrial, her sup- 
porters demonstrated outside thè court. Two simi- 
iar cases this year have ended in freedom for thè 
women concerned. However such cases will con- 
tinue to happen under our twisted social/legal Sy- 
stem which encourages male power and punishes 
those who fight back. 

info from: Southall Black Sisters, 52 Norwood 
Road, Southall, Middlesex, UB2 4DW. 

* Free Carol Peters: 

On 22nd January 1992, Carol Peters was senten- 
ced to life imprisonment at Northampton Crown 
Court for thè murder of her husband. She had 
been subjected to physical, sexual and emotional 
violence throughout their 17 year marriage. On thè 
night of 3rd November 1 990, Leslie Peters threa- 
tened to kill Carol and her children. Carol killed him 
in self-defence after being violently attacked. 

Send donations, messages of support, etc. to: Free 
Carol Peters Campaign, 43-45 Great Georges 
Avenue, Forest Gate, London E7, and Justice for 
Women Campaign, 55 Rathcoole Gardens, 
London N8 9NE (telephone: 081 340 3699) 

* Privatisation of prisons 

The British Government has announced that every 
new prison built in this country from now on will be 
"put out to tender" to be run by private security 
companies, This effective privatisation of thè prison 


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System has already begun with thè opening of 
Wolds prison in Humberside last year, run by 
Group 4 Security. Last month thè government 
announced that Strangeways will be privatised 
when it is completely rebuilt (foliowing its destruc- 
tion in thè Aprii 1990 prison uprising). It is a logicai 
step for a free market capitalist System; prisoners 
can be forced to work for very low wages to make 
thè prison self-sufficient and even make a profit. 
Private prisons already exist in thè USA. In Britain 
thè government not only intends to get rid of some 
of thè responsibility for its decaying prisons, but 
also to break thè Prison Officers Association 
(Screws 1 Union) stranglehold on running prisons. 
Privatisation could mean thè driving down of 
conditions, forced labour, total lockdowns, etc. in 
thè search for profit. There are some prisoners who 
support privatisation, but thè US experience sug- 
gests conditions will get worse. 

However we can take heart from thè fact that all is 
not going well at thè private Wolds prison- since it 
opened there have been at least 3 "disturbances" 
by prisoners protesting at thè conditions there. 
Privatising prisons might not prove so profitable 
after all. 

* Welsh Activists held 

Three Welsh socialist republicans are being held in 
prison accused of being involved in thè arson 
campaign against unoccupied English holiday ho- 
mes in Wales. Sion Aubrey, Dafydd Gareth Dafis 
and Dewi Prysor are members of Y Cyfanodwyr, a 
small cultural republican group. The police allege 
that they are also members of Mebion Glyndwr, thè 
main organisation involved in thè arson campaign. 

The police investigation into Mebion Glyndwr has 
already cost £7 million, but has failed to secure 
one conviction. The latest arrests represent a de- 
sperate attempt to find scapegoats. 

Police found no evidence of criminal activity in their 
raids on thè three's homes, but they took away 
batteries from children's toys, alarm clocks and wi- 
ring in a blatant attempt to manufacture evidence 
of explosive devices. They have also concocted a 
fantasy involving Sion Aubrey acting as a go- 
between for Mebion Glyndwr with thè IRA. 

Send messages of support to: Prisoners Defence 
Campaign, c/o Goch Cymru, PO Box 462, Rhyl, 
Clwyd, Wales LL18 1HQ. 

* Colchester 16 

In 1990 an anti-poli tax demo in Colchester, 
Essex, was attacked by police, provoking resi— 
stance by marchers. Two years later 16 of those 


arrested carne up for trial. 8 were acquitted and 8 
sent to prison. The first four, Terry Frost, Christine 
Hammett, Patrick Tyler and Andy Hester, had their 
appeal in August 1992. It was refused but thè 
sentences were reduced, so that Christine and 
Patrick were released immediately and Andy was 
released thè foliowing week. 

In thè second trial, four more were jailed: Graham 
Mann (18 months), Dean Mackie (9 months), 
Damian Tomlinson (9 months), and Paul Gladwell 
(4 months). Graham, Dean, and Damian can all be 
written to at: HMP Norwich, Knox Road, 

Mousehold, Norwich. Paul is in Youth Detention at 
thè same address (he should be out soon). 


19.9 File : RIOT.DOS 


from: European Counter Network (London), 121 
Railton Road, London SE24. 

Riots in England 

During thè summer there was rioting on working 
class housing estates in several parts of thè coun- 
try. In Burnley (Lancashire) there were five nights 
of rioting on thè Stoops and Hargher Clough esta- 
tes with burning barricades in thè streets and cla- 
shes with thè police. For instance on thè 22nd of 
July, 35 people were arrested in Burnley on a night 
during which a police van was damaged by petrol 
bomb. The police complained that “Some parents 
are delighted that their children are involved in this, 
and I think that it is a disgraceful state of affairs." 

On thè same night in Huddersfield (Yorkshire) 
hundreds of youths fought with police on thè 
Brackenhall estate after a police 'drugs raid' on a 
locai pub, 21 cops were injured and 11 people ar- 
rested. The next night police were again attacked 
with stones and petrol bombs in thè area. 
Meanwhiie in Blackburn, Lancashire, hundreds of 
(mainly) asian youths fought with thè police for two 
nights. 

A week before there were three nights of rioting on 
thè Hartcliffe estate, Bristol, during which there 
were 65 arrests. 

Rioting started on July 16th after two locai men, 
Shaun Starr and Keith Buck, were killed when thè 
stolen police motorbike they were riding was hit by 
a police car. Shop Windows were smashed and 
police stoned. The next night there was further rio- 
ting, including a petrol bomb attack on a police 


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van. One 1 8-year old woman who took pari in thè 
riot said: "it was bloody brilliant. They deserved 
everything they got and there's more to come". 

On thè Ordsall Estate in Salford (near 
Manchester), in thè space of several days in thè 
first week of July, fires were started at a councii 
neighbourhood office, a housing office, a careers 
office, a Department of Health office, a 
MacDonald's restaurant, and several other buil- 
dings. Shots were fired at police vehicles and a 
petrol bomb thrown at a police station. Also in 
Salford, eight people in balaclavas attacked a po- 
lice car that they had lured into an ambush by set- 
ting off an alarm. Locai youths complained of po- 
lice violence, with one saying: "There's people who 
can't pay for electricity. And they're at home in bed, 
in thè dark, and thè door's kicked in and all they 
can see is big torches coming up thè stairs and thè 
Bill [thè police] is saying 'Stay where you are or 
you'll get your heads blown off"'. 

Another said: “It's just like Belfast. The police doni 
relate to thè kids. Why are they dragging them in, 
beating them up?" In September there were two 
more nights of clashes in Ordsall. 

In mid-June there was a week of rioting on thè 
Ragworth Estate in Stockton-on-Tees (North East 
England), with petrol bombs and stones thrown at 
police. And in May there were four nights of rioting 
on thè Wood End Estate in Coventry after police 
arrested youths riding motorbikes which thè police 
claimed were stolen. 


There have also been many other confrontations 
with thè police, on a smaller scale than thè riots. 
For instance on thè Marsh Farm estate in Luton 
(Bedfordshire) a petrol bomb was thrown at a po- 
lice car during several nights of trouble. 

In Bournemouth on thè 18th July there were 14 
arrests after a clash with cops outside a club. On 
May 17, 150 youths threw stones and bottles at 
police after they tried to arrest two people riding a 
motorbike in thè Winson Green area of 

Birmingham. On 26th July bottles were thrown at 
riot police after a funfair in Southwark, South 
London and later in thè night in thè streets of ne- 
arby Peckham. 16 people were arrested in clashes 
with police on thè Abbeyview housing estate in 
Dunfermline, Scotland in August. The anger erup- 
ted after a locai youth, 19 year-old Barry 
Crookson, was found hanged in a celi at 
Dunfermline police station. On September 25, 
youths threw bottles and stones at police in 
Bracknell, Berkshire. There were 14 arrests. 


As usuai thè police have tried to blame "outsiders" 
for thè riots, such as 'Class War'. For instance, a 
spokesman for West Yorkshire police claimed "We 
have known for sometime that outsiders were in- 
volved in thè riots and we are now actively inve- 
stigating thè possible involvement of Class War". 
They claimed that rioters used CB radios and 
scanners to monitor police Communications. It is 
true that in some recent riots there appears do 
have been a high level of organisation, but this is 
not because of "outsiders". It is because people 
are quite capable of organising themselves. 

Of course, Class War supporters were, and are, 
involved in thè areas they live in, but not as 
"leaders". On thè Hartcliffe estate, Class War have 
been active with other people since long before thè 
recent uprising. On August 1 st, they organised a 
public meeting on thè estate with a speaker from 
Los Angeles talking about thè uprising there. A 
Hartcliffe Community Defence Group has been set 
up to defend people arrested during thè riots 
(HCDG, PO Box 772, Bristol BS99 1 EL). 

There is no reai mystery about why people riot. 
With social conditions of poverty, poor housing and 
poor health it is a wonder (and a pity) these areas 
areni in permanent rebellion. 

For instance Hartcliffe estate has thè highest 
concentration of long term unemployed in thè 
Bristol area, and doublé thè national average rate 
of poverty-linked diseases like asthma and diabe- 
tes. 

The immediate causes of thè riots varied from 
place to place, but underlying them all is thè Con- 
stant antagonism between thè police and working 
class youths in many areas. On some housing 
estates there is a state of low-level warfare, with 
(mostly unemployed) youths being harassed by thè 
cops, and police being ambushed. The latest riots 
are an expression of this antagonism, and no 
doubt there will be more to come. 


* There have also been riots in France. Hundreds 
of north african youths stoned a police station and 
started fires in thè Paris suburb of Epinay-sous- 
Senart on 14 July. On July 25th, youths attacked a 
police station and looted a supermarket in thè 
Paris suburb of Vitry-le-Francois after a motorcy- 
cle rider died while trying to evade a police patrol. 


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19.10 File ; SQUAT.DOS 


SQUATTING 

* Do you want thè good news or thè bad news? 

It looks like some sort of criminalisation of 
squatting in thè U.K may occur in Oct/Nov '92. 

At thè time of writing (early October) it seems iikely 
that any criminalisation wiil have it's own legislation 
instead of it being added in to other laws under 
discussion as was previously thought. To what ex- 
tent thè new law will go (i.e partial or total crimina- 
lisation) is stili unknown. 

Guaranteed in Oct/Nov, if thè new law is 
announced, is a massive anti-squatting campaign 
in thè press. This is what happened when thè 
Government introduced thè consultation paper on 
squatting in Oct '91. The usuai myths about dirty 
squatters appeared all over thè Tory press with 
specific dubious cases highlighting thè need for 
new laws. 

* Travellers attacked 

All over thè summer thè press has been full of hy- 
sterical pieces about travellers and festivals, indu- 
cing heart attacks in Tory households with pictures 
of hippies queuing up at mobile DSS offices to re- 
ceive State handouts. 

The outcry over these “New Age 
Travellers" has paved thè way for thè Government 
to hold an inquiry into thè possibility of new legisla- 
tion to deal with both "hippies" and more traditional 
travellers. The Consultation Paper "Gypsy sites 
policy and illegai camping" (consultation runs form 
August to November) proposes changes to 1968 
Caravan Sites Act, especially thè statutory duty for 
locai authorities to provide sites for gypsy families. 
The reforms will mean easier powers for Councils 
to evict travellers from land and seize vehicles 
(homes) from those who refuse eviction. There is 
also talk of a two-year, one-mile prohibition order 
for those evicted from sites, preventing them form 
re-occupying thè land. 

What is particularly worrying is that thè 
Paper speaks of encouraging gypsies to move 
from "caravan sites into both private and public 
sector housing" and providing "advice on educa- 
tion, health and housing" for them to do this. It 
seems that thè Torìes just want to destroy any al- 
ternative to owning your own home and reading 
thè Daily Express. Of course, thè Consultation 
Paper says "thè public resents teh unlawful or il- 
legal occupation of land" as if thè changes in thè 
law are for thè public good and not just thè prodcut 
of Tory landowners lobbying MPs. The creation of 


another scapegoat to bash (thè homelss, gypsies, 
squatters) is what it's really all about. 

contact Traveller and Gypsy Action Group, 16 
Greenhill Close, Winchester, Hants S022 5DZ (tei. 
0962 861 685). Winchester Class War have pro- 
duced an interesting paper on "Traveller and 
Gypsy Rights", availabie from Box A, 4 Onslow 
Road, Southamton S02 OJB. 

After a whole season of anti-traveller arti— 
cles, thè encoming media assault on non-rent 
paying squatters is beautifully set-up. Conspiracy 
theorists out there could wonder why Summer '92 
seemed to herald a massive crackdown on free 
festivals with all thè accompanying TV and Press 
spectacular i.e savaged sheep, discarded syringes, 
burning Council works etc. The cops said “We 
have here a group of anarchists attacking thè 
sophisticated democracy that gives them thè 
freedom to live". Curiously this freedom to live in- 
cludes being chased around thè country by thou- 
sands of police at tax payers expense. Stili, as 
always, thè Systems idea of freedom is always 
bullshit. 

The Travellers scene is a strange one 
anyway with its current tentative alliance between 
thè hippies and thè weekened ravers who drive to 
festivals to dance all night and then go back to 
work Monday. It never really goes beyond lifesty- 
lism. Even more dubious are some of thè traveller- 
rave sound systems who periodically enter thè 
metropolis to hold raves (at a fiver a time) in thè 
name of helping thè homeless, then disappear 
back to thè country, thè money mysteriously ac- 
companying them. There are many smart opera- 
tors in thè scene whose streak of entrepaneurism 
reveais their middle class roots and conditioning. 

The Government is considering legai sites 
for festivals but they mean that they want thè free 
festis to become commercial ones like Reading or 
Glastonbury. The police are against legai sites 
however controllable thè new festivals would be. 

Curiously enough, English Heritage and 
thè National Trust, thè bane of hippies lifes since 
1985 when they ciosed Stonehenge to them, is 
proposing a £15 million facelift for thè monument. 
One of thè plans is to divert thè A303 road away 
from Stonehenge to stop non- payers to thè site 
cadging a free look of thè Stones from thè road. 


Another growth industry is thè homeles- 
sness one with miliions of pounds knocking about 
in thè coffers of thè liberal campaigns against it. 
Also, thè "Big Issue" paper that thè homeless sell 
keeping 40p of thè 50p coverprice, has continued 


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ecn milana - 26 ottobre 1992 


to come out despite it looking like another heart- 
warming, guitt— relieving exercise from thè rich and 
famous. The paper itself is an awfui mix of yuppie 
about town features and advertising from ultina- 
tional companies. It's success has been that you 
can now give something to thè homeless and get 
something back in return like all good capitalist re- 
lations. Its token page for thè homeless to write in, 
complete with disclaimer for their views is just sob- 
stories and pats on thè heads for these now con- 
sumer-friendly homeless persons. In thè reai 
world, Camden Council (Labour controlled, couldn't 
you guess) has drawn up plans to evict all thè ho- 
meless people from their shelters and tents in 
Lincolns Inn Fields in thè City to return it to a 
“public access park". A Camden spokesman said 
he hoped thè eviction would be carried out "as 
quickly and as humanely as possible", a bit like 
fumigation of rats or something. No adequate 
support Services to cope with drink, drug and 
mental health problems are mentioned in thè pian 
and thè "move-on" accomodation doesn't explain 
where people are moved on to after thè temporary 
shelters. 

Most measures to combat homelessness in thè 
Capital seem to be designed to get thè homeless 
of thè streets away from thè tourists gaze. George 
Young, minister for housing, gave thè game away 
when he said that thè homeless were thè people 
you fell over when leaving thè Opera. 

The GATE (Guaranteed Accomodation 
And Training) scheme in London after one year 
has been a massive failure. The idea was for major 
companies to train and employ homeless people 
specially selected and housed in a hostel. 
Companies such as IBM, Shell, Grand met and BT, 
all sponsers failed to provide any training or jobs, 
saying they never intended to do so, only provide 
money. After all thè hype, another media heralded 
scheme to make thè liberal minded feel that so- 
mething was being done, collapses, their votes al- 
ready being cast again for thè Tories. 

But life in thè houses ain't all that either 
when a Goverment report estimates that 1.3 million 
homes are unfit for their inhabitants to live in. A 
family on thè Ocean Estate in London's East End 
were forced to camp on thè estates lawn in August 
due to vast numbers of cockroaches making their 
home uninhabitable. Other neighbours joined thè 
protest too. 

So What Are We Doing About It ? 

The two main opposition groups to crimi- 
nalisation remain - Homeless Occupiers Project 
(HOP) and Squatters Action For Secure Homes 
(SQUASH). These groups have started to work 
together, lobbying M.P's with information on thè 


true nature of squatting i.e squatters are homeless 
people. I don't think there are any illusions about 
getting thè Tories to change their views on squat- 
ters seeing as they aren't really interested in thè 
truth, just continuing electoral popularity. A few 
Labour or Lib Dem MP's might be useful in thè 
campaign in thè Parliamentary battleground. 

On thè streets, with 50,000 squatters in thè 
U.K, very few of them are getting involved, thè 
more organised "radicai" squatters prefering to stay 
in their own squatting ghettos. Across London, 
some long established squat groups have folded or 
lost energy due to thè pressure of campaigning 
against new laws. Hopefully, as October approa- 
ches, more people will start to resist changes in thè 
law. Most of thè work done with national homeless 
charities and M.P's is gruesome because their 
support is always tokenistic. It's a dirty job but it's 
got to be done in lieu of any other serious fightback 
on thè ground. It's not a case of Street resistance - 
vs- bureaucratic methods but a combination of 
whatever will work. 

Squatted "social centres" and cafes in 
London are right down after thè closing of thè 
Nevill Arms in Stoke Newington and thè Dole 
Office in Brixton. The Black Boule, a squatted pub 
in thè East End went to court twice over thè sum- 
mer and won adjournments each time. As thè win- 
ter creeps in and it's too cold to drink on thè Street, 
some places may get cracked and life will return. 
Both South London anarcho-bookshops (56a and 
121) continue. 121 is refurbishing itself to make it a 
more comfortbaie space. Regular Friday nights 
cafes are stili in operation there too. 

The results of thè Mile End 22 court cases 
which carne from a vicious police attack on a 
squatted gig in East London on 1 st February this 
year are stili piling up. Some people had their ca- 
ses dropped due to laughable police evidence. 
Some people were bound over but others are stili 
up in court and facing jail. One well known friend of 
ours is in prison from thè case and will be senten- 
ced soon (Good luck !). We will keep you informed 
of his situation. 

Another bloke who had his legs jumped up and 
down upon by thè cops in thè cells has won Legai 
Aid to sue thè cops. 

* For iatest criminalisation news... contact 56a 
Infoshop. 

Other contacts: H.O.P, c/o 612 Old Kent Road. 
London SEI 5. (071-277-7639) / S.Q.U.A.S.H, c/o 
2 St Pauls Rd. London. NI 


22 


ecn mila no - 26 ottobre 1992 


19.11 File ; STRIKE.DOS 


STR1KES 

* Health workers: 

In August there was a London wide health workers 
day of action against thè decimation of thè health 
Service. A government report (thè Tomlinson re- 
port) is due out soon, and is expected to recom- 
mend thè closure of 15 London hospitals by 1996. 
On thè day of action there was strike action at se- 
veral hospitals, and up to 2000 peopie marched to 
thè Department of Health. 

In July police ejected 25 nurses from thè Canary 
Wharf tower, who were protesting at thè money 
being spent on this office development while ho- 
spitals are starved of cash. The nurses, from thè 
Middlesex, University College, and Elizabeth 
Garrett Anderson hospitals unfurled a banner 
saying "£5 billion for Caanry Wharf, £20 miilion can 
save our jobs and hospitals". 

* Council workers: 

There have been strikes and other protests in locai 
authorities across thè country against cuts in Ser- 
vices and attacks on working conditions. Things 
are likely to get worse with more public spending 
cuts on thè way. 

In Sheffield, thè Labour council is planning £7.25 
miilion of cuts, with up to 750 redundancies. On 
Monday September 28th, 8000 workers went on 
strike, with 1500 joining a lunchtime demonstration. 
Along with some other Labour councils, Sheffield 
have been using special employment agencies to 
recruit strikebreakers. 

On thè same day up to 1000 peopie demonstrated 
in Camden (north London) against council plan's to 
cut fund to 200 locai voluntary sector groups. 
Camden play workers have been on strike for se- 
veral weeks, and along with 70 parents and chil— 
dren they occupied thè council's leisure depart- 
ment headquarters one day at thè end of 
September. A play scheme was set up in thè foyer 
of thè building during thè occupation. 

On July 16, there was an angry demonstration of 
youth workers, teachers, mothers and children 
outside Camden Town Hall against cuts affecting 
nursery schools and youth centres. 

Demonstrators pushed through a police barricades 
and blocked rush-hour traffic on thè main Euston 
Road. 


* Keetons strike stili on: 

On July lOth, thè Keetons dispute, thè longest 
running strike in Britain reached it's seventh year. 
Attention has been drawn to EN Steel 
Stockholders which occupies thè same site as 
Keetons. Evidence may show that EN Steel is 
owned by thè Doyle family who own, surprise, 
surprise, Keetons. It is thè belief of thè Keetons 
Strike Committee that thè sub-letting of factory 
units in Keetons helps sustain thè running of both 
Keetons and EN Steel. Companies renting units 
there are Harry Hodges (Demolition), Air-Wade 
and G-Bell Cranes. 

The strike stili maintains regular picket li- 
nes, monitoring work going in and out. The picket 
stili has an effect on thè company and they are 
determined to get Keetons management around a 
table to "negotiate a just and fair settlement". 

A list of picket line Crossing companies is 
available from thè strike office. Solidarity messages 
and financial support are, as always, badly nee- 
ded. 

Keetons Strike Committee: D. Simpson. District 
Secretary. AEU House. Furnival Gate. Sheffield SI 
3HE. 

* New picketing conditions: 

The code of practice for picketing during strikes 
has been revised from May 1 st ‘92. New provisions 
include limiting picketing at a place where there is 
more than one employer (e.g Keetons) and ensu- 
ring pickets do not present themselves as officiai 
when thè union does not accept responsibilty for 
thè picket. POLICE magazine June 92 says that 
thè High Court recently upheld a decision by a cop 
to limit thè number of pickets to two. 


19.12 File : COLUM.DOS 


LONDON - 500 YEARS of RESISTANCE DEMO 
AGAINST ROYAL PREMIERE OF "1492 - 
Conquest of Paradise". October 19th 


Up to hundred peopie gathered outside thè 
Royal Premiere of "1492 - Conquest Of Paradise 
", attended by thè Princess Of Wales and other rich 
peopie, to protest at 500 years of exploitation and 
genocide of thè indigenous peoples of thè 
Americas. 

Chanting "500 years of racism, 500 years 
of genocide, 500 years of slavery.,,500 YEARS OF 
RESISTANCE ", "Nothing to celebrate", 
"Christopher Columbus - mass murderer, Royal 


23 




ecn trillano - 26 ottobre 1992 


family...parasites !“, thè crowd also leafleted thè 
spectators and passersby. 

Later, as Princess Diana was leaving, one 
contrade was arrested for shouting out "parasite" 
and “hospitals not royalty" but was released after 
an hour without charge. 

The protest was organised by thè 
INTERNATIONAL SOLIDARITY NETWORK since 
no other Street action had been initiated by other 
500 Years Of Resistance groups apart from locai 
public meetings. 

The action was reported in a few papers 
and on locai London radio. 


File : KALENDAR.TXT 


Centro Sociale Leoncavallo 

Calendario dei concerti 


Venerdì' 30 ottobre 

REPUBLIC DREAD KNOT HIFI 

(raggahiphop - UK) 

sabato 31 ottobre 

AGENT '86 (Usa) 
PUNISHMENT PARK ( Norvegia, ) 

Venerdì' 6 novembre 

BACKSLIDERS 

(Clermond Ferrand - Fr.) 

sabato 7 novembre 

NICOTINE SPYRAL SURFERS 
AMANITA'S QUASAR 


venerdì' 13 novembre 

FUNKY NIGHT suonano i GROOVE 

FOUNDATION 


sabato 14 novembre 


B.A.P. 

(San Sebastian, Euskadì) 


sabato 21 novembre 

LATIN SOUND (Perù) 

Venerdì' 27 novembre 

SALE DEFAITE (Lione) 

sabato 28 novembre 

ALDINE KELLY & THE COSMOFUNK 
MOTHERFUNKERS 


Venerdì' 4 dicembre 

KILLTHE THRILLS (Marsiglia) 

Sabato 5 dicembre 

RAYMONDE ET LES BLANC BECS 

(Parigi) 

Sabato 19 dicembre 

RESISTENZA (Roma) 
PUNKREAS 


ecn mi la no - 26 ottobre 1992 


F.i.P. MI Leoncavallo 22 - 26 ottobre 1992 


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Sobolo 3 1 ottobre 1 992 

(ONCCRTO 



AGE 




centro sociole leoncovollo 


ecn mllano - 26 ottobre 1992 


F.Ì.P. MI Leoncavallo 22 - 26 ottobre 1992